SENTIERI – Montefiore, Monte Maggiore, Monte Faggeto

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Castagneti secolari e piante mediterranee incorniciano il sentiero che da Montefiore giunge fino a Monte Faggeto. […]

Potete lasciare l’auto al parcheggio alla base delle mura dell’abitato medievale e, una volta attraversato il paese, dovrete proseguire per via XX Settembre, il rettilineo che si innesta su via Panoramica (sentieri 019 – 021), da dove potrete già iniziare a far correre lo sguardo sulla vallata circostante.
Giunti all’incrocio, dovrete girare a destra verso l’agriturismo “La ruota” e scendere verso la Provinciale per Tavoleto. Una volta attraversata, prenderete subito a sinistra via Sertoga (021 – 019) e, superato un casolare, devierete ancora a sinistra fino a raggiungere un fosso: di qui piegherete a sinistra in salita seguendo il limite di un frutteto e, al termine del sentiero, ancora a sinistra per un largo sterrato fino a raggiungere San Felice (019). Dalla Provinciale che scende a Morciano si devia quindi a destra per Monte Maggiore: al bivio, dopo un breve rettilineo, ancora una deviazione a destra per raggiungere Case Pianello (019 – 043). La strada asfaltata che aggira Monte Maggiore diventa quindi strada bianca: siete a Case Fonti. Qui, se nella stagione giusta, potrete fare una merenda cogliendo le ciliegie direttamente dalla pianta.
Prima di continuare fermatevi a osservare quello che vi circonda: a sud individuerete i profili delle montagne marchigiane e, nelle giornate terse, lo sguardo potrà arrivare a riconoscere il Catria e il Nerone. Sotto, la valle del Ventena e, dal lato opposto, il mare chiuso tra i versanti dei Monti Faggeto e Maggiore, con il profilo della chiesa di Serbadone circondata di ulivi. Tra querce, asparagi e ginestre, gli unici rumori saranno le voci dei vostri figli e i canti degli uccelli. E l’estiva frenesia della costa, almeno per un pomeriggio, sarà solo un ricordo.
Da Case Fonti (continuate a seguire il sentiero 043) lo scenario cambia e il sentiero penetra nel versante nord del Monte Maggiore. Ed ecco, a breve, i primi castagni. Il castagneto di Monte Maggiore è uno tra i più estesi e vari del Riminese, insieme a Uffogliano e Perticara, da poco annessi alla Provincia romagnola: le maestose piante si accompagnano a carpini bianchi, noccioli, sorbi. Fresco e ombreggiato, attraversare il castagneto è particolarmente piacevole durante la stagione estiva.
Il sentiero punta quindi, a valle, verso la chiesa di San Simeone per ritornare sulla strada asfaltata fino a intersecare la Provinciale 36. Si prende a destra e, percorsi 200 metri, si devia a sinistra in via San Simeone per raggiungere Serra di Sopra. Si sale fino a raggiungere una carraia, che conduce a Monte Faggeto. Ai bordi dello sterrato siepi di olmi e querce, intorno la chiesa di Serbadone, il monte Maggiore, le colline tra Saludecio e Mondaino, la rocca di Montefiore, il monte Auro e il mare.
Le fitte siepi di ginestre, biancospini e prugnoli, ricche di fioriture e di profumi, lasciano il posto al castagneto di Monte Faggeto per giungere ai ruderi di un casale, Convento Vecchio. Da qui si prosegue il sentiero 043 fino alla Provinciale, quindi si ripercorre a ritroso la strada fino al parcheggio. Lungo poco più di 8 km e mezzo, il tempo di percorrenza del sentiero si aggira intorno alle 2 ore e 40. Il percorso non presenta grossi dislivelli e, lungo il cammino, potrete intravedere orme di animali selvatici e aculei d’istrice e cogliere, nella tarda primavera, vitalbe, pungitopo e deliziosi asparagi selvatici.
Prima di intraprendere i sentieri munitevi sempre di carte escursionistiche Cai e non perdete mai d’occhio i segnavia (bianco e rosso). Non perdetevi la visita del borgo medievale di Montefiore Conca, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Emanuela Romito

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