Ponti di primavera: 5 mostre da non perdere in Emilia Romagna

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Sono davvero tante in questo periodo le grandi mostre aperte lungo la via Emilia, anche a misura di bambino. Eccone 5 anche a misura di famiglia, che meritano una visita, con la possibilitá di scoprire pure le cittá d’arte di questa terra

Una bella mostra e una romantica città d’arte: è il binomio perfetto per festeggiare il 25 aprile o il 2 giugno o uno dei prossimi week end e ponti di primavera. Chi ha voglia di una vacanza di qualità troverà tante esposizioni aperte nelle Città d’Arte dell’Emilia Romagna: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì e Cesena, Rimini.

L’elenco delle proposte, praticamente in tutte le cittá, sarebbe davvero lungo, ecco perché abbiamo scelto di suggerirvi 5 mostre da non perdere insieme ai vostri bambini.

1. Bologna: “Egitto. Splendore millenario”

egitto_bologna_bimbiariminiBologna è la capitale europea dell’Egitto Antico: al Museo Civico Archeologico prosegue con successo la mostra “Egitto. Splendore millenario”. Un percorso spettacolare di 1.700 metri con oltre 500 reperti archeologici, di proprietà del Museo di Leiden come la Stele di Aku, gli ori attribuiti al Generale Djehuty, le statue di Maya e Meryt, inoltre esemplari dai musei di Torino e Firenze e la grande collezione bolognese. Per i bambini un audioguida studiato su misura per loro.
Ore 10-18.30. Fino al 17 luglio 2016. Intero 13 euro.

2. A Parma il Giappone segreto e il colorato Futurismo

mostra_giapone_parmaParma, straordinaria città d’arte, propone la mostra “Giappone segreto”, allestita a Palazzo del Governatore. L’esposizione presenta 140 fotografie originali e preziose, realizzate dai maggiori interpreti giapponesi ed europei fra il 1860 e il 1910. Ad accompagnare idealmente il visitatore ci sarà la figura di Enrico II di Borbone, fratello dell’ultimo regnante del Ducato di Parma, protagonista con la moglie, tra il 1887 e il 1889, di un lungo viaggio in Giappone. Enrico di Borbone tornò dalla terra del Sol Levante con un’enorme collezione di opere d’arte giapponesi. In mostra anche maschere del teatro classico Nō, alcuni splendidi kimono e 12 stampe xilografiche policrome dei maestri dell’ukiyo-e come Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Un’occasione per vedere Palazzo del Governatore: viene aperto al pubblico solo nel corso di mostre o di eventi particolari. In programma dimostrazione di calligrafia, ikebana, origami, arti marziali, la vestizione del kimono, la cerimonia del tè.
Fino al 5 maggio 2017. Festivi ore 10-20. Ingresso euro 10. Info: 0521 218035.

3. Ferrara: Giovanni Boldini e Federico De Pisis al Castello Estense

Il Castello Estense di Ferrara ospita una selezione di capolavori di due fra i più importanti artisti ferraresi tra Otto e Novecento, Giovanni Boldini e Filippo de Pisis. Giovanni Boldini (1842-1931) è il ritrattista più famoso della Parigi di fin de siecle. A lui il Castello Estense rende omaggio con il lavoro “Boldini, lo spettacolo della modernità” con ben 240 opere. In mostra anche Filippo de Pisis (1896-1956) con capolavori provenienti dalle Gallerie d’Arte di Ferrara. Sontuosi anche gli spazi che ospitano la mostra: i Camerini di Alfonso d’Este, generalmente non aperti al pubblico. Un’occasione per godersi Ferrara con le strette stradine medioevali sormontate da piccole volte e la bellezza del suo castello in centro. La città, capitale rinascimentale del Ducato estense, è Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In programma visita guidata teatrale per le famiglie.
Fino al 5 giugno 2016. Aperto tutti i giorni. Intero: 8 euro. Info tel. 0532 299303- 209370.

4. Ravenna: La seduzione dell’antico

mar_mostra_ravenna_bimbiariminiQuanto è stato insopprimibile il richiamo del cosiddetto “antico” per i più grandi artisti del ‘900, magari geniali innovatori o protagonisti di movimenti di avanguardia? Bisogna completare il percorso di questa mostra per farsi un’opinione e dare una risposta al quesito. Intanto l’appuntamento è al Mar, il Museo d’arte di Ravenna, città sito Unesco e antica capitale dell’Impero Romano di Occidente. La mostra, ripercorrendo la storia del secolo scorso con uno sguardo diverso, mira così a documentare artisti e vicende che testimoniano l’attenzione al tema protagonista. Ecco allora fra i protagonisti De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Casorati. Non mancano le versioni diversissime della corrente del  Neobarocco da Scipione a Fontana a Leoncillo; figure come Guttuso e la stagione della Pop Art, con Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, e quindi, nel pieno dell’Arte Povera, Paolini e Pistoletto. Con anche una presenza rilevante di stranieri quali Duchamp, Man Ray, Picasso, Klein, per citare solo alcuni.

Per i bambini appuntamenti speciali: la Sezione didattica propone visite guidate e laboratori per bambini dai 5 anni con le loro famiglie. Ogni appuntamento è articolato in un breve percorso guidato in mostra per proseguire poi nelle sale del laboratorio didattico dove genitori e bambini insieme potranno realizzare, sotto la guida di esperti operatori, le loro originali opere d’arte ispirandosi alle creazioni degli artisti (tariffa bambini € 3, tariffa adulti € 7).
Fino al 26 giugno 2016. Aperto 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Intero 9 euro.

5. Rimini: la Biennale del Disegno

Si apre il 23 aprile a Rimini la Biennale del Disegno, uno degli eventi di spicco del 2016. Basterà camminare a piedi, respirando l’odore del mare tra palazzi storici e piazze antiche, per accorgersi che per due mesi, fino al 10 luglio, Rimini diventa la capitale internazionale del disegno con 27 mostre allestite in altrettanti spazi della città, 2.000 disegni di artisti di ogni tempo: dal secolo XVI alla contemporaneità. Esemplari rari provenienti da collezioni italiane e straniere confluiranno in questa importante kermesse. E poi mostre in librerie, negozi di antiquariato, gallerie d’arte. Del resto il disegno è la prima forma, l’origine di ogni forma d’arte. Pittura e scultura, architettura e design, illustrazione e grafica, cinema d’animazione, cinema e storyboard, musica e teatro, scenografia, graphic design, fumetto, musica.

Le mostre sono negli spazi del Museo della Città Luigi Tonini, Far, Palazzo del Podestà, Foyer del Teatro Galli, Istituto musicale Lettimi, Castel Sismondo, Oratorio di San Girolamo.
Info: 0541 704416 – 704414.

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