Piccolo Mondo Antico Festival, divertirsi con la storia

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La tredicesima fatica di Ercole, Tessa la tessera e i mosaici magici, Il cavallo di San Sigismondo, Il Festival in piazza… Ecco alcune delle stimolanti proposte del Piccolo Mondo Antico Festival, in programma sabato 11 e domenica 12 giugno a Rimini, con il titolo ‘Ereditare il futuro, il patrimonio culturale tra memoria e damnatio’. Scopri le novitá dell’edizione 2016

Giugno si prepara ad accogliere la nuova edizione del Festival del Mondo Antico, la diciottesima di una rassegna nata con il titolo di Antico/Presente alla fine degli anni ’90 da un’idea di Marcello Di Bella, allora direttore degli Istituti Culturali del Comune di Rimini.

piccolo_mondo_festival_2015_3Un appuntamento ormai più che “classico” che torna nelle giornate del 10, 11, 12 giugno con un titolo quanto mai indicativo “Ereditare il futuro, il patrimonio culturale tra memoria e damnatio”. Ancora una volta è l’attualità a ispirare le linee guida dell’edizione 2016 del Festival che, nello spirito poliedrico e dai molti interessi che lo caratterizza, si occuperà del tema della memoria, linfa della storia e dell’identità di popoli e culture.

Un concetto che sarà affrontato da molteplici punti di vista (quelli della letteratura, della filosofia, della storia, arte, archeologia, religione, economia e antropologia) e con formule diverse (dalla lectio magistralis agli incontri a più voci) sempre con un’attenzione al rapporto fra passato e presente e con uno sguardo proiettato sul panorama internazionale.

Oltre i nostri confini

piccolo_mondo_festival_2015_2Il Festival aprirà infatti scenari mediterranei attingendo alla storia più recente e alla cronaca che porta alla ribalta l’urgente necessità di preservare il patrimonio storico-artistico e con esso la memoria della civiltà dalla distruzione perpetrata per incuria o per violenza. A iniziare dal territorio nazionale e dalle problematiche connesse alla ricchezza e alla diffusione capillare del suo patrimonio: emblematico il sito archeologico di Pompei cui sarà dedicato uno degli appuntamenti del festival, all’indomani della lectio magistralis di Luciano Canfora. Sarà anche l’occasione per riflettere sui modi di fruizione dei luoghi che tramandano la memoria della nostra storia rivivendo la stagione del Grand Tour per giungere a esplorare i nuovi volti di un turismo sostenibile che attraversa l’Italia sulle tracce degli itinerari settecenteschi.

Ma il Festival guarda anche oltre i nostri confini per approdare alla regione balcanica e alle ferite lasciate dalla guerra e finanche raggiungere il vicino Oriente e l’Africa mediterranea. In particolare a Cirene, l’“Atene d’Africa”, sarà dedicato il momento in ricordo del prof. Mario Luni dell’Università di Urbino, un “amico” del Festival che per anni ha guidato la missione archeologica italiana nella città. Fra le testimonianze anche un documentario che racconta la storia del sito nei secoli.

Non solo Rimini

piccolo_mondo_festival_2015Un’edizione, quella del 2016, allargata a comprendere diverse realtà del territorio messe in rete per moltiplicare gli appuntamenti nel festival e le occasioni per far apprezzare le specificità di ciascun luogo. Aderiscono alla manifestazione il Comune di San Leo, naturale sentinella della Valmarecchia fin dalla preistoria e gioiello dell’architettura medievale e rinascimentale, il Museo Archeologico di Verucchio, scrigno dei tesori della civiltà villanoviana, il Museo del Territorio di Riccione che guarda ai più giovani per consegnare loro l’eredità della memoria, il Museo della Regina di Cattolica, che coniuga l’antichità del sito con la tradizione marinara. E infine una realtà quale l’Archivio di Stato di Rimini, luogo per antonomasia della memoria, che si apre al pubblico con linguaggi capaci di unire le generazioni intorno al ricordo della storia del secolo scorso.

Per i bambini “Piccolo Mondo Antico Festival”

piccolo_mondo_festival_7_bimbiariminiAncora una volta il Festival dedica ai più piccoli uno spazio autonomo. A fianco delle iniziative per gli adulti Piccolo Mondo Antico Festival offrirà ai ragazzi tante proposte nuove, inerenti il tema dell’edizione, con un’apertura sulla città e i suoi monumenti. Il tutto all’insegna del gioco, della creatività e del divertimento, in una narrazione che non può prescindere dall’esperienza e dal coinvolgimento plurisensoriale.

Un invito rivolto ai più piccoli, a partire dai 3 anni, e ai ragazzi che possono sperimentare attività e divenire via via protagonisti di storie narrate o artigiani  e artisti in erba.

A fare da sfondo è sempre la città romana, con la sua storia, i suoi personaggi, i suoi segni, con un tuffo nella più lontana preistoria e nelle grandi civiltà dell’antico Egitto e dell’Assiria, o anche nella Rimini malatestiana.

Il Museo della Città ospita botteghe di mosaicisti, pittori,  decoratori… Ciascuno, con le proprie mani, potrà essere autore del suo mosaico, del suo piccolo quadro o della sua scatola della “memoria” in cui raccogliere oggetti legati ai ricordi lasciando anche spazio per custodire oggetti di ricordi “futuri”.

piccolo_mondo_festival_4_bimbiariminiOltre a cacce al tesoro, giochi, indovinelli e originali percorsi di visita, il “racconto” sarà protagonista di diverse proposte animate: sul filo di storie affascinanti e magiche,  bambini e ragazzi entreranno nel mondo di personaggi mitologici fra eroi, streghe, mostri e potranno rivivere il drammatico momento della distruzione della domus del Chirurgo o andare nell’antica Ercolano sulle tracce di un… prosciutto!

E per la prima volta nel museo il “divieto di toccare” si trasforma nell’invito a esplorare col tatto le opere selezionate lungo la Sezione archeologica in un percorso che coinvolge anche bambini ciechi e ipovedenti, realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi (Rimini).

Nella mattinata di domenica il Festival esce in piazza, per animare lo spazio antistante la Domus, con attività che evocano la città romana: giochi di strada amati dai bambini romani e laboratori in cui costruire il proprio scudo o restituire l’immagine dell’Arco di Augusto come si presentava all’epoca della sua costruzione. E, a fianco, gli studenti di III A della sezione classica del liceo “G.Cesare – M.Valgimigli” di Rimini condurranno i bambini nel loro mondo incantato delle opere del museo e i monumenti della città attraverso narrazioni per piccoli pescatori di storie nate dall’incontro con il progetto MuNa (Musei di Narrazione).

Anche il Museo degli Sguardi. Raccolte Etnografiche di Rimini, sul colle di Covignano, si apre ai più piccoli per un laboratorio ispirato ai gioielli del Nuovo Mondo e alle loro storie in cui lavorare le lamine di metallo a sbalzo o incisione come gli antichi artigiani Incas.

Per il programma completo clicca qui

Per partecipare alle attività (escluse quelle che si svolgono nella piazza) occorre prenotare telefonicamente (tel. 329 2103329 da lunedì a venerdì ore 9-13 e nei giorni del Festival). E richiesta quota di partecipazione (4 €).

Cura e organizzazione di Angela Fontemaggi e Orietta Piolanti con la collaborazione di Maddalena Mauri (Musei Comunali Rimini)

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