FreeLandia, dove è la natura a insegnare ai bambini

0
Condividi

Proposte per famiglie e classi scolastiche nel parco ludico-didattico sulle colline di Montescudo, all’interno dell’azienda agricola biologica tenuta Gaiano. Scopri i vari percorsi in base alle età dei bimbi, guidati dalle fate

Conoscere i mille colori, i profumi, ma anche le difficoltà e le asperità del mondo agricolo e naturale, attraverso un’esperienza diretta. Dal vivo, insomma, non mediata dall’utilizzo di mezzi tecnologici o semplicemente veicolata dalle parole e dai libri.

E’ la preziosa opportunità che offre ai bambini il parco ludico-didattico FreeLandia, all’interno dell’azienda agricola biologica tenuta Gaiano, nel territorio del Comune di Montescudo, immerso nel verde e in posizione collinare (376 metri sul livello del mare) nella Valle del Conca, a pochi chilometri da Rimini e dunque a due passi dalla Riviera romagnola.

freelandia_montescudo_66_bimbiarimini

‘Sentirsi nella natura’ per famiglie o classi

Sentirsi nella natura’ è dunque lo spirito che anima le proposte per famiglie e classi scolastiche (in particolare nel periodo primaverile, con percorsi didattici differenti in base alle fasce di età, scuola d’infanzia e asili nido, o scuole primarie) nei vari periodi dell’anno. Del resto, all’interno della proprietà che si sviluppa su una superficie di 140.000 mq, sono presenti anche uno spazio dedicato alla ristorazione (dove potersi gustare in tranquillità qualche buon piatto “di una volta”), due campi da calcetto, due piscine, un piccolo bar e il chiosco delle fate con gadget, bibite e gelati, oltre ad alcune aulette didattiche che permettono l’attività eventualmente anche in caso di pioggia.

Insomma, una meta ideale per chi (genitore o insegnante) desidera permettere ai propri figli o alunni di sperimentare, ovviamente divertendosi nello scoprire la natura, e quindi crescendo.

freelandia_montescudo_77_bimbiarimini

“Esperienze la chiave per l’apprendimento dei piccoli”

freelandia_montescudo_2_bimbiariminiIo credo che l’esperienza sia la chiave dell’apprendimento – sottolinea Emanuela Lombardi, che ha elaborato questo modello didattico in ambiente naturale -, o comunque, almeno per molti bambini, un veicolo, uno strumento per fissare nozioni, concetti ed immagini che giornalmente transitano davanti ai nostri occhi, ascoltiamo con le nostre orecchie, sentiamo attraverso il nostro naso e tocchiamo con le nostre mani. I bambini devono carpire ogni asperità morfologica, dal prato al sottobosco fino al sentiero, ogni variazione di esposizione di luce e di calore (radure, bosco denso, fresco e caldo), naturalità e antropizzazione, ad esempio bosco e frutteto oppure alveare e nido sugli alberi. Tutto questo deve avvenire solo con l’aiuto della parola, attraverso un linguaggio comune a tutti noi che sono le storie, nel nostro caso le favole capaci di trasmettere concetti complessi con semplicità, e dell’ambiente naturale, allestito e opportunamente ‘enfatizzato’, ma sempre con grande semplicità”.

E allora andiamo a vedere in concreto che cosa attende famiglie e gruppi scolastici al parco ludico-didattico FreeLandia.

FreeLandia, tre percorsi didattici per bambini

I percorsi attivi sono tre, diversificati in base all’età dei bimbi (laboratori su specifici temi possono arricchire la proposta didattica).

Percorso delle Emozioni

Attività didattica adatta per bimbi delle scuole d’infanzia e asili nido (1-4 anni). E’ un percorso di psicomotricità a tappe, che si snoda nella valle magica dei caprioli, dove ogni tappa è la scoperta di un’emozione associata ad un animaletto tipico del luogo. Travestiti da custodi delle emozioni, i piccoli vengono condotti lungo il percorso: il capriolo e le emozioni sono in pericolo per la malvagità del mago Nullone e i bambini sono chiamati ad aiutarlo.
Vuole aiutare i bambini (protagonisti attivi dell’intero percorso) a conoscere le proprie emozioni in chiave fiabesca, immersi nella natura e con l’aiuto delle fate che li affiancheranno sin dal loro arrivo.

Percorso dell’Acqua

freelandia_montescudo_3_bimbiariminiAttività didattica adatta per i grandi delle scuole d’infanzia e per le prime classi della scuola primaria (5-7 anni). E’ un percorso a tappe che si snoda nella valle magica dei caprioli e vuole aiutare i bambini a conoscere il ciclo dell’acqua ed in particolare il processo di fitodepurazione attraverso una storia suggestiva, in chiave fantasy.

Per ogni prova il bambino comprende una tappa del percorso dell’acqua: dalla sorgente al lago/mare, poi alla falda freatica, quindi per evaporazione dell’acqua del mare l’ascesa con la formazione di nuvole e quindi la pioggia che alimenta le sorgenti. In questo ciclo interviene l’uomo con l’uso della risorsa idrica e anche con l’inquinamento della stessa. E qui si inserisce il processo di fitodepurazione, ove le acque reflue, attraverso un processo particolare con l’uso di ghiaia e piante riescono a depurarsi e a tornare, per evaporazione, nel ciclo.
Conquistate tutte le tappe, scoperto lo scrigno magico e ricomposto il ciclo dell’acqua, il mago Nullone viene sconfitto e l’acqua torna a scorrere nel torrente e può completare cosi il suo ciclo.
Ogni tappa del percorso di psicomotricità è caratterizzata dalla presenza di un animaletto/insetto tipico dell’ambiente collinare con specchi d’acqua, che rappresenta, anch’esso, una prova necessaria per comprendere il ciclo dell’acqua.

Percorso delle Api

freelandia_montescudo_99_bimbiariminiLa storia fantasy si arricchisce di gesti e “coreografie teatrali” per simulare il volo delle api, la raccolta del nettare. L’apicoltrice illustra le principali caratteristiche dell’ambiente che ospita le api e, proseguendo nel percorso, spiega le piante arboree, arbustive ed erbacee apprezzate dalle api e sulle quali si posano per succhiare il nettare.
Durante il percorso i bimbi simulano il volo delle api, “raccolgono il nettare” e giocano nei vari ruoli a loro assegnati. Si giunge poi alla visione delle arnie, i ragazzi possono vedere da vicino il lavoro fatto dalle api, gli alveari creati utilizzando la cera che viene prodotta da speciali ghiandole che hanno sull’addome e l’estrazione del miele.

“Gratificante vedere i bimbi sereni, divertiti e incuriositi”

freelandia_montescudo_88_bimbiariminiÈ molto gratificante questo tipo di esperienza con i bambini ospiti nelle aziende agricole/agrituristiche, che appaiono sereni, divertiti, incuriositi. Spesso vedono nel bosco tra le foglie fate e folletti, sentono gli uccellini, giocano con le foglie o semplicemente con un’altalena rudimentale e poco di più. I più grandicelli, magari durante la realizzazione di un orto didattico, rimangono affascinati dal solo fatto di infilare liberamente le mani nella terra o di sentire la puzza dello stallatico. Semmai sono invece gli adulti che tendono a volere per i propri figli situazioni ‘perfette’ e il più asettiche possibili. La variabile tempo in senso meteorologico può rappresentare un ostacolo per l’adulto, come pure un gradino troppo alto, un’asperità naturale come una radice affiorante che può disturbare il cammino. Insomma, tutto ciò che comunemente si deve trovare nell’ambiente agricolo e naturale, ricco di situazioni poco idilliache, molto reali, da affrontare con ottimismo e spirito di adattamento, per poter cogliere e comprendere la profondità del messaggio. Comunque i bambini si adattano immediatamente alle situazioni – conclude Emanuela Lombardie sono come dei piccoli eroi condizionati dagli adulti a diventare, già alla loro età, razionali ed insicuri”.

Condividi

Comments are closed.