Notte Rosa 2015 da Comacchio fino a Senigallia

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In occasione della sua decima edizione il ‘Capodanno d’estate’ (3 luglio) abbatte i confini regionali dell’Emilia Romahna e si amplia arrivando fino alle Marche, passando per Pesaro, che inizia una collaborazione con Rimini mettendo in rete territori, patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico, Con proposte per adulti ma non solo…

Nel suo decennale, la Notte Rosa amplia i propri confini e arriva alle Marche, abbracciando la “riviera dell’est” da Comacchio a Senigallia.
L’edizione 2015 del Capodanno d’estate (venerdì 3 luglio) segnerà infatti l’inizio della collaborazione tra Rimini e Pesaro, mettendo in rete territori, patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico. Una vastità di contenuti e di ricchezze, un software diffuso sull’intera costa adriatica, su cui sviluppare progetti, idee e iniziative forti, capaci di rendere il territorio competitivo sul mercato turistico non solo nazionale.

Degli aspetti operativi di questa nuova sinergia ne hanno discusso subito prima di Pasqua i sindaci di alcune delle località coinvolte nel progetto. Insieme al sindaco di Rimini Andrea Gnassi, i primi cittadini di Pesaro, Matteo Ricci, di Fano, Massimo Seri, di Gabicce Mare, Domenico Pascuzzi, e un rappresentante del Comune di Gradara, presente all’incontro anche l’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini.

Dalle terre di Piero della Francesca al Parco di San Bartolo, da Federico Fellini a Gioacchino Rossini, passando per la Tavullia dei motori e per le storiche marinerie, la costa adriatica si rilancia in occasione dell’evento più importante dell’estate, abbattendo i confini amministrativi e geografici e valorizzando quelle peculiarità che uniscono Romagna e Marche.

“La sfida in campo turistico non può tenere conto dei campanili – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – Ora si deve e si può competere solo per sistemi territoriali. I nostri territori sono accomunati da un’innata vocazione all’accoglienza, da un patrimonio culturale, storico e naturalistico vario e ricco. Dalla condivisione degli obiettivi nascono idee e progetti che ci consentono di dare un’ulteriore spinta propulsiva ad un evento ormai consolidato come la Notte Rosa che, dopo dieci anni, ha un bisogno fisiologico di rinnovarsi, di trovare nuova linfa e di nuovi stimoli. Ampliando la Notte Rosa a Pesaro, Gradara, Gabicce, Fano, spingendoci fino a Senigallia, ci presentiamo ai visitatori del nostro territorio offrendo un prodotto turistico unico, che ha l’orizzonte del mare Adriatico e una storia ricca alle spalle. Un software diffuso che può essere collegato anche da un hardware, capace di creare un collegamento reale oltre che ideale sul territorio. L’idea è quella di una ‘rete di vie sostenibili’, una route ciclabile che colleghi Emilia Romagna e Marche, dando un segno concreto a un connubio tra territori vocati all’accoglienza”.

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