Quante meraviglie dentro quel tendone

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Acrobati, giocolieri, contorsionisti, equilibristi… I migliori artisti del Cirque Du Soleil e del mondo portano lo spettatore in un’altra dimensione, dove non c’é l’impossibile. “Alis”, spettacolo di Le Cirque with the Worlds Top Performers che ha ripreso il tour italiano a Riccione, lascia a bocca aperta, bambini e adulti: ecco la nostra personale esperienza

A bocca aperta, spesso con gli occhi incantati e pieni di stupore. E’ l’espressione che ha accompagnato i bambini (ma anche il pubblico più adulto…) mentre assistevano ad “Alis”, lo spettacolo presentato da Le Cirque with the Worlds Top Performers, ovvero i migliori artisti provenienti dai principali show del Cirque Du Soleil e del mondo (selezionati e coordinati da Onofrio Colucci), che ha visto ripartire il suo tour italiano, in anteprima euopea, proprio a Riccione.

Due ore ininterrotte di emozioni e magia

alis_1_bimbiariminiIl Cirque Du Soleil non ha certo bisogno di presentazioni, i suoi artisti e i loro originali spettacoli, di altissimo livello, hanno ormai invaso tutto il mondo e spesso e volentieri entrano nelle nostre case attraverso la tv. Ma vederli con i propri occhi… é davvero un’altra cosa.

E questo vale anche per lo show che fino a domenica 25 settembre con la sua magia catalizza le attenzioni dentro il classico grande tendone allestito in piazzale Luna Park, a Riccione appunto, prima di sbarcare ad Ancona, Ascoli, Chieti, Viterbo e Piacenza.

Eravamo veramente curiosi di scoprire come questo spettacolo piacesse ai bambini: ebbene, per due ore (senza intervallo, l’orario d’inizio é alle 21, solo domenica 25 inizia alle 16.30), senza un attimo di respiro, con l’abilità di catturare l’interesse del pubblico anche nei tempi di passaggio da un numero a un altro, sono rimasti incantati dai giocolieri, acrobati, equilibristi e altri artisti che compongono un cast sapientemente mixato.

Lo spettacolo s’intitola “Alis”, dalla storia di Alice in Wonderland, un viaggio onirico che ripercorre la magia della letteratura fantastica dell’Ottocento; un viaggio narrato dai vari performers, incentrato sulla figura di una giovane ragazza che impara a scoprire gli aspetti che contraddistinguono la vita e l’uomo, come la forza, l’amore, l’armonia e la passione.

Acrobazie ed equilibrismi: ma la gravità non c’è più?

alis_3Cosí appaiono i soldati con il corpo costituito da carte (ovvero Raw-Art, un trio di giocolieri sorprendente), oppure lo ‘Stregatto’, poi l’acrobazia di ‘Spiderwoman’, con un numero innovativo che regala l’illusione dell’assenza di gravità. E uno dei miei figli si è agitato per tutto il numero, avendo paura che l’equilibrista potesse cadere dalla ‘double pole’… “Ma come ha fatto???”, ripeteva poi alla fine.

Una domanda che sorge quasi spontanea ogni volta, ad esempio ammirando l’artista Jonathan Morin con il suo strumento ‘The Crossed Wheel’, che lo fa assomigliare al leonardiano Uomo vitruviano; l’acrobazia sul ‘Cubo di Rubik’, l’uomo di rana, ovvero ‘Sacha the Frogman’ (oltre alle straordinarie capacità di contorsionista nel muovere il corpo, non perdete la mimica della faccia: incredibile), o ancora Asia, la giovane protagonista dello spettacolo che lascia incantati con la sua performance all’Aerial Silk.

Poi quando non ci sono più le parole per definire quel che si vede, solo uno può notare che il corpo umano non conosce l’impossibile. Dominic Lacasse, l’uomo-bandiera da record (è suo il Guinness dei primati per aver retto 39 secondi appeso orizzontalmente a un’asta), in duo con Karen Goudreault (sua partner anche nella vita) con i loro movimenti aerei come se galleggiassero nell’aria, senza peso, oppure il numero epico di Yves Decoste e Delphine Cezard, autentico gran finale dello show, a introdurre il saluto conclusivo di tutti gli artisti, salutati da scroscianti applausi.

Non bisogna smettere mai di sognare

alis_4‘Quale numero vi è piaciuto di più, bimbi?’ “L’uomo che girava nel cerchio”, la loro risposta alla fine dello spettacolo… Scelta soggettiva, certo, perché ognuno di noi – piccolo o grande – può apprezzare più una performance o un’altra a seconda della sua sensibilità.

In ogni caso i bambini – come i grandi del resto – hanno guardato in silenzio, senza parlare o muoversi, la magia di questo show, spesso a bocca aperta… Pensando probabilmente di trovarsi nel Paese delle meraviglie, proprio come Alice. Tanto da entrarci, persino, alla fine, quando gli artisti si mescolano al pubblico, concedendosi a foto, domande e quant’altro, che è come un abbraccio di riconoscenza da ambo le parti.

Del resto – come ha ripetuto più volte anche Onofrio Colucci, Artistic & Cast Director dello show ma anche ‘maitre de ceremonie’, non bisogna smettere mai di sognare. A qualsiasi età. Un bel messaggio, in particolare, rivolto alle famiglie. Provare per credere.

Barbara Farkas

“Alis”, i migliori artisti del Cirque du Soleil e del mondo a Riccione

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