La cultura non si ferma… a Rimini

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La cultura non si ferma e vive in nuove forme grazie a streaming, social network e tutte gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Le porte dei Musei, della Biblioteca Gambalunga, del Teatro Galli, della Cineteca, sono momentaneamente chiuse… ma bastano un computer, le cuffiette e una buona dose di voglia di navigare in rete.

Oltre ad aderire e a condividere il progetto dell’Assessorato alla cultura della Regione Emilia Romagna #laculturanonsiferma che ha pensato ad un palinsesto on line di contenuti prodotti dalle istituzioni culturali di tutta la Regione, il comune ha pensato di proporre anche una serie di proposte mirate su Rimini, su suoi protagonisti, sulla sua storia e la sua identità, attraverso spettacoli in streaming, pillole video, iniziative sui social network, per restare distanti ma vicini”.

A breve infatti sulle piattaforme web del comune sarà online una sezione dove saranno disponibili streaming e podcast di alcuni spettacoli rappresentati al Teatro Galli, o di produzioni che hanno coinvolto la città di Rimini. E’ stata lanciata anche una call agli artisti locali e non per dare vita ad una rubrica giornaliera dal titolo “Fatto in casa“: attori, scrittori, musicisti, cantanti, intellettuali, ma anche personaggi del mondo dello sport che in massimo dieci minuti di tempo offriranno una pillola della loro arte: letture, canzoni, ma anche performance estemporanee, ricette e, perché no, brevi tutorial, realizzati direttamente dalla propria abitazione, attraverso il proprio smartphone. Nei prossimi giorni sarà comunicato il palinsesto con l’orario di programmazione e i nomi dei protagonisti, che hanno già dimostrato grande disponibilità e generosità.

Anche i Musei Comunali di Rimini aprono una finestra sulla vasta collezione attraverso i social network: già da qualche giorno nell’ambito della campagna #iorestoacasa promossa dal MiBACT, sono svelati aneddoti e curiosità del grande patrimonio custodito nei Musei Comunali.

Per chi passa in via Gambalunga è triste osservare il portone dell’antica Biblioteca serrato. L’ultima volta fu quando la città è stata cancellata dalla guerra. Allora, fra le prime cose che i riminesi hanno fatto quando sono tornati a morire uno alla volta, come racconta Sergio Zavoli, si è portata la voce della radio nella piazza grande. Per riprendere a parlarsi, per farsi compagnia. I bibliotecari gambalunghiani hanno scelto di riprovarci. Molte migliaia sono gli ebook, gli audiolibri, i giornali, i film e le musiche che con la tessera della Biblioteca si possono scaricare attraverso Scoprirete e MLOL . E chi la tessera non ce l’ha, può fare un’iscrizione a distanza. Basta scrivere a interbib@comune.rimini.it, allegando l’immagine di un documento d’identità.

Questo è solo l’inizio: i bibliotecari hanno in cantiere letture e consigli di lettura, mostre virtuali e codici da scoprire, favole da raccontare, gallerie fotografiche  da mostrare.

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