“Kung Fu Panda 3” al cinema, gustosa anteprima al Multiplex

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Esce nelle sale italiane il 17 marzo l’atteso terzo capitolo di una delle saghe d’animazione di maggior successo, che ha come co-regista il bolognese Alessandro Carloni. Sabato 12 e domenica 13, in anteprima “Kung Fu Panda 3” e dalle 15 alle 19, evento speciale alla multisala delle Befane, per due pomeriggi all’insegna di animazione e divertimento per i bimbi (ma non solo)

kungfupanda3_2_bimbiariminiUna delle saghe d’animazione di maggior successo al mondo sta per tornare al cinema: dal 17 marzo esce infatti nelle sale italiane il film “Kung Fu Panda 3”.

In occasione di questo evento, molto atteso da bambini e ragazzi (ma non solo…), un’anteprima davvero da non perdere viene proposta dal Multiplex Le Befane di Rimini in collaborazione con Lady Camelot (sartoria artigianale di Miramare) sabato 12 e domenica 13 marzo: dalle ore 15 alle 19 piccoli e grandi potranno divertirsi insieme a Po, il mitico Panda, il trampoliere Filippo Morotti, l’animazione di Lucy Yuo, ma anche con una dimostrazione di kung fu da parte del maestro Marco Foschini e dei suoi piccoli allievi, truccabimbi e tanto altro, così da passare due pomeriggi insieme all’insegna del divertimento…

Kung Fu Panda 3, orari (Multiplex le Befane):

  • Sabato 12 marzo 14.30, 15.30, 16.30, 17.30, 18.30
  • Domenica 13 marzo 10.40, 11.00, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30, 18.30

Po ‘guerriero dragone’ ritrova il suo vero padre

kungfupanda3_3_bimbiariminiNel film “Kung Fu Panda 3”, distribuito dalla 20th Century Fox, ritroviamo Po, ‘guerriero dragone’, contro un nuovo potente nemico, Kai, generale che è riuscito a fuggire dal mondo degli spiriti e che acquista sempre più forza sconfiggendo e imprigionando tutti i grandi maestri di kung fu. Il Panda goloso di ravioli affronta anche un terremoto personale: infatti ritrova il suo vero padre, Li Chan, che ingelosisce subito il padre adottivo, l’oca Mr Pi. Accompagnato dai suoi due papà, Po decide di tornare nell’antico e mitico villaggio dei Panda dove vive Li Chan, in cerca delle sue radici e di una soluzione per sconfiggere Kai…

Co-regista del 3° episodio è il bolognese Alessandro Carloni

kungfupanda3_carloniForse non tutti lo sanno, però alla co-regia (con Jennifer Yuh Nelson) di questo terzo episodio c’è un italiano: Alessandro Carloni, 38 anni, nato a Bologna, cresciuto ad Urbino da papà illustratore, fonte di ispirazione per la passione per le arti visive, mentre dalla mamma appassionata di letteratura ha invece preso l’amore per la narrativa. Talentuoso e globetrotter, come tanti suoi colleghi italiani autore di corti pluripremiati e video musicali (ha collaborato, fra gli altri, a “Che t’aggia dì” con Celentano e Mina trasformati in paperi), dopo oltre dieci anni di lavoro con la Dreamworks con questa pellicola ha visto arrivare la consacrazione.

Per me la funzione principale del regista non è raccontare storie ma creare personaggi – ha spiegato Carloni in un incontro con i ragazzi a Roma – che il pubblico senta come propri amici. Un personaggio pessimo, insopportabile, rovinerà una storia per quanto questa possa essere bella. Così anche con Po abbiamo dovuto ribaltare il personaggio: all’inizio l’avevamo immaginato più cinico, ma non funzionava. Così abbiamo pensato ad esaltare e a giocare con il suo amore per il Kung fu. Il personaggio deve amare qualcosa, perché è l’unico modo affinché il pubblico lo ami, serve l’empatia“.

“I buoni personaggi diventano amici per i loro fan”

kungfupanda3_4_bimbiariminiDopo aver illustrato come è nato il personaggio di Kung Fu Panda (l’animatore è stato story artist e supervisore all’animazione per i primi due film) e il lavoro sui due “Dragon Trainer” (per i quali è stato head of story), Carloni si è soffermato sulla nuova famiglia allargata di Po. “E’ uno dei temi di cui s’è parlato molto a proposito del film negli Stati Uniti, qui in Italia mi sono reso conto che siamo un po’ più retrogradi sull’argomento. Ci siamo chiesti di cosa avesse bisogno la storia. E’ arrivato così il nuovo personaggio del padre. All’inizio il padre era duro, rigido, insopportabile. Nessuno l’avrebbe amato. Allora abbiamo pensato: se abbiamo amato Po per la sua semplicità e bontà, perché non fare il padre tale e quale a lui?! La storia è importante, è fondamentale, ma mai a discapito del personaggio. Una volta che avete un personaggio che amate potrete creare una avventura, qualsiasi essa sia. Se fai dei buoni personaggi alla fine crei dei nuovi amici per i loro fan ed è quello che tutte le volte mi fa iniziare un nuovo progetto con entusiasmo, perché so che ci sono migliaia di persone che aspettano anche anni per ‘rivivere’ del tempo con i loro personaggi preferiti“.

“La chiave per un film è il lavoro di squadra”

kungfupanda3_carloni_2Inizialmente Carloni pensava da adolescente che sarebbe diventato musicista o scrittore, “poi ho iniziato a lavorare nell’animazione e per i vari progetti mi sono spostato in Paesi come Germania, Danimarca, Gran Bretagna. Ho imparato questo mestiere lavorando. Se avete delle buone scuole siete già fortunati, ma nel frattempo datevi da fare proprio dal punto di vista del lavoro: fate esperienza, perché un film è una esperienza fortemente collaborativa e, per quello che mi riguarda, puoi essere un genio del disegno ma se hai passato la vita a disegnare in camera da solo non potrai mai partecipare alla realizzazione di un film“.

Entrato nel team Dreamworks grazie al suo corto, codiretto con Gabriele Pennacchioli, “The Shark and the Piano”, dando consigli ai giovani l’animatore dice infatti che “la chiave per un film è il lavoro di squadra. Nel mio team a volte mi è capitato di non prendere degli animatori geniali perché non erano in grado di lavorare con gli altri”.
Carloni ora si sta dedicando a quattro nuovi progetti, fra i quali un nuovo film da regista per Dreamworks, “Me and my Shadow”.

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