Giornate Fai autunno 2019, ecco gli eventi a Rimini e dintorni

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Sabato 12 e domenica 13 ottobre torna il weekend dedicato alla bellezza, le Giornate Fai d’Autunno: 700 luoghi del Paese inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Ecco i gioielli da non perdere a Rimini e dintorni

Anche quest’anno si rinnova uno degli appuntamenti più attesi da chi ama il Belpaese e le sue meraviglie: quello con le Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre. Due giorni per sfidare la capacità degli italiani di stupirsi e cogliere lo splendore del territorio che ci circonda, invitando alla scoperta di 700 luoghi in tutta Italia, selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi. Saranno tantissimi i giovani del FAI ad accompagnare gli italiani lungo i percorsi tematici espressamente ideati per l’occasione, con l’obiettivo di trasferire il loro entusiasmo ai visitatori, nella scoperta di luoghi inediti e straordinari che caratterizzano il nostro panorama. Itinerari a tema, da percorrere per intero o in parte, che vedranno l’apertura di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, bunker e rifugi antiaerei, botteghe artigiane, musei e interi borghi.

In genere viene richiesto un contributo di 3 euro.

Ogni regione ha i propri appuntamenti, ogni località le sue sorprese e anche quest’anno il catalogo delle aperture è molto vario e ricco di proposte sorprendenti. Ecco qualche proposta a Rimini e dintorni.

1. La Chiesa di San Bernardino, Rimini – Domenica 13 ottobre, ore 9.30 – 12.30 / 15.30 – 17.30

Via San Bernardino, 26, Rimini
La chiesa di San Bernardino è un edificio di culto in stile barocco, costruita verso il 1670 su un preesistente oratorio quattrocentesco. Oggi, la facciata rustica di mattoni alternati a spigolo è un elemento caratterizzante dell’edificio, qui trovano posto in due nicchie le statue settecentesche di San Bernardino e del Beato Giacomo della Marca. L’interno presenta sei altari laterali, in cui sono custodite preziose opere come un Crocifisso ligneo del XVIII-XIX secolo, e cinque tele raffiguranti: San Bernardino da Siena di Giovanni Laurentini, detto l’Arrigoni del 1600; Santa Margherita da Cortona di Ercole Graziani del 1752; San Francesco che riceve le stimmate, S. Diego d’Alcalà, e S. Giovannni da Capestrano realizzate da Donato Creti tra il 1732 e il 1746. Inoltre, è possibile ammirare un organo del Seicento tra i più antichi dell’intera regione. Il convento è stato ricostruito dopo la Seconda guerra mondiale, ma rimane autentica l’ala settecentesca adiacente alla chiesa.

2. Ex colonia forlivese, Rimini – Domenica 13 ottobre, ore 9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30

Viale Regina Margherita, 20-22
La “Colonia fascista forlivese” è stata costruita nel 1930 su progetto dell’ingegnere e architetto Arnaldo Fuzzi (1891-1974), progettista tra i più interessanti nella Romagna di inizio Novecento. Il fabbricato, dalle linee semplici, ma con grandezze monumentali, si compone di tre fabbricati principali collegati tra loro da grandi vetrate. Al piano terreno trovavano posto i locali di servizio, mentre al piano rialzato erano presenti gli uffici del direttore e dell’amministrazione, la dispensa e il grande refettorio da 600 posti e, nei corpi laterali, i dormitori da 120 letti ciascuno con i relativi servizi igienici. Due infermerie e l’ambulatorio posti al primo piano terminavano gli spazi della struttura principale. La colonia è stata riqualificata in scuola nel 1978 e quest’anno sarà l’occasione per festeggiare i primi 50 anni dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo”.

3. Percorsi d’acqua: la Chiusa di Calanco, Forlí – Domenica 13 ottobre, ore 10 – 12.30 / 14.30 – 17.30

Via Chiusarola, 3, San Lorenzo in Noceto, Forlí

In origine la chiusa era posizionata piu` a valle, a San Martino in Strada. Nel 1431 i cronisti raccontano infatti della sua distruzione, causata da una piena del fiume, e della sua quasi miracolosa sistemazione effettuata da due giovani forlivesi che operarono in condizioni disperate. Sante di Megello da San Martino e Fabrino da Forli`, inizialmente snobbati e quasi derisi, entrarono nella leggenda per lo straordinario risultato e oggi vantano l’intestazione di una via proprio a San Martino in Strada. Una piccola “diga” sul fiume consente l’innalzamento del livello dell’acqua in corrispondenza della chiusa di Calanco. Parte delle acque viene in questo modo derivata nell’alveo del canale, mentre la parte non derivata prosegue il suo percorso originario nel fiume attraverso un piano inclinato: lo stramazzo. La parete della chiusa che si affaccia sul fiume e` realizzata in mattone faccia a vista e mostra due aperture ad arco che alloggiano montanti laterali provvisti di scanalature.

4. Castello delle 100 finestre (Casalecchio), Sarsina – Sabato 12 ottobre, ore 10 – 17.00

Strada provinciale 135, Sarsina

Visita guida a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Classico “V. Monti” di Cesena; Volontari FAI Cesena

5. Palazzo Universitario – Museo di Zoologia, Modena – Sabato 12 ottobre 10 – 18, domenica 13 ottobre 10 – 18

via Universitá 4, Modena

La visita del Palazzo Universitario consente di entrare in uno degli edifici settecenteschi più rilevanti di Modena. Il percorso consentirà di dare un volto, attraverso i busti che vi sono collocati da quasi un secolo, a medici illustri come B. Ramazzini o A. Scarpa, a storici come L. A. Muratori, a scienziati come G. B. Amici per poi passare alla Galleria dei Rettori che dalla metà dell’Ottocento hanno governato l’Ateneo. La salita all’ultimo piano consentirà di scoprire nelle 7 sale dell’ottocentesco museo di zoologia tantissimi esemplari di animali appartenenti all’avifauna ma anche mammiferi provenienti da diverse aree geografiche, uno scheletro di delfino cui si aggiungono un grosso squalo bianco ottocentesco, catturato a Genova, un ippopotamo e un rarissimo rinoceronte nero della Somalia. Nell’ultima e ottava sala sarà possibile osservare le collezioni uniche al mondo del Museo del Medicina Tropicale “G. Franchini” realizzato nella prima metà del Novecento.

L’elenco completo si trova qui

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