‘Sant’Agata in Fiaba’ per bambini ma non solo

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Visita alla Rocca delle Fiabe, negli spazi restaurati del castello e racconti animati gratuiti dedicati al mondo fiabesco, nella suggestiva cornice del teatro Angelo Mariani: venerdì 1° maggio, alle ore 17.30, “Mignolina”, incontro di narrazione con Elisa Mazzoli. Scopri i successivi appuntamenti

Cinque appuntamenti primaverili… da favola. Sono quelli proposti dal ciclo ‘Sant’Agata in Fiaba’, con visita alla Rocca delle Fiabe dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 e racconti animati gratuiti dedicati al mondo fiabesco, nella suggestiva cornice del teatro Angelo Mariani, piccolo capolavoro ligneo del Seicento (il più antico d’Italia) capace di incantare persino Vittorio Gassmann, che qui in volle registrare alcuni canti della Divina Commedia per la Rai.
Dopo “Il Gatto con gli stivali” e “Cenerentola” (sabato 25 aprile), venerdì 1° maggio, alle ore 17.30, tocca dunque a “Mignolina”, incontro di narrazione con Elisa Mazzoli.
Sabato 16 maggio, sempre alle 17.30, sarà poi la volta di “La Bella e la Bestia” in compagnia di Roberto Fabbri, quindi domenica 24 maggio (ore 17.30) “Il Folletto Serralocchi” di Andersen, incontro di narrazione con Elisa Mazzoli.

Un museo permanente per bambini

Un’ulteriore tappa nel percorso che punta a fare di Sant’Agata Feltria (in alta Valmarecchia) la capitale della fiaba, e in particolare di Rocca Fregoso il luogo per eccellenza in cui questo genere letterario regna sovrano. In altre parole un vero e proprio ‘parco tematico vivente’, completamente votato alla rappresentazione moderna e multimediale delle più celebri storie per l’infanzia della letteratura mondiale, con l’ubicazione negli spazi restaurati di Rocca Fregoso (il conosciuto castello santagatese) di veri e propri set multimediali dedicati alle fiabe e storie per bambini e ragazzi di ogni tempo e paese. Un’iniziativa che, nelle intenzioni del Comune di Sant’Agata Feltria e della Pro Loco, potrà diventare un vero e proprio prodotto turistico dodici mesi all’anno, in grado di attirare cospicui flussi di visitatori.

È necessario un felice baluardo, un’accademia in cui la fiaba sia studiata, difesa, salvata, interpretata. – spiega il pedagogista e studioso Antonio Faeti, che di questo originale e ambizioso progetto è curatore –. Nel candidarsi a capitale del fiabesco, Sant’Agata compie un grande dovere. E Rocca Fregoso è quel castello emblematico che la fiaba desidera come propria autentica residenza”.
Faeti, già ordinario di Letteratura per l’infanzia all’Università di Bologna e autore di numerosi saggi dedicati alla letteratura infantile e alla favola, è originario proprio di Sant’Agata Feltria, borgo incastonato tra due regioni (Marche ed Emilia Romagna) e uno Stato (la repubblica di San Marino). Pensando a un museo permanente per bambini, ma anche adulti, che vuole conservare l’educazione al sentimento dei valori positivi, l’ha immediatamente immaginato nella Rocca Fregoso, il simbolo del paese insieme al tartufo bianco pregiato e al teatro Angelo Mariani.

Da Cenerentola alla Piccola Fiammiferaia

Rocca delle Fiabe

Rocca delle Fiabe

La Rocca sorge su un enorme blocco di pietra arenaria, e dall’alto di questo strapiombo naturale domina non solo il paese, ma la sottostante valle del Savio. Innalzata nel X secolo dal conte Raniero Cavalca come baluardo bellico, divenne più famosa come residenza signorile per varie casate fino a quando con Federico da Montefeltro (1463) iniziò un periodo splendido, che proseguì con la famiglia genovese dei Fregoso di cui conserva ancora il nome.
Dopo vent’anni di restauri, la Rocca è stata finalmente restituita nella sua interezza al pubblico. Qui prende corpo il Museo della Fiaba (aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17) tra stanze, torrioni, sotterranei e scalinate mozzafiato.
Quattro le stanze dedicate ad altrettante tematiche differenti: “Scarpe-scarpette-scarpettine” (da Cenerentola alla Piccola Fiammiferaia), “Solitario castellano” (dal Capitano Nemo al Signore degli Anelli), “Viaggiatore solitario” (Saturnino Farandola, ad esempio) e “Fanciulli nella foresta” (da Mowgli a Peter Pan). Attraverso libri, estratti, scritte, animazioni a tema ma sempre partendo dall’approccio fondato sullo stupore infantile di Elémire Zolla, si farà la conoscenza di personaggi e autori. E non mancano i riferimenti al fumetto, dal ranger Tex al pilota bastian contrario Mister No.

Biblioteca virtuale e tavolo touch screen

rocca delle fiabe libro bimbiariminiGli approfondimenti multimediali, come la biblioteca virtuale, creano non solo un’atmosfera suggestiva ma anche un perfetto incontro tra tradizione e innovazione. La prima stanza è già completa e visitabile con biblioteca virtuale e tavolo touch screen per la navigazione: tecnologie multimediali che si fondono con il sapiente lavoro degli artigiani del paese. Il Museo Ferragamo, poi, ha donato alcuni volumi che illustrano la storia delle scarpe da fiabe e un’opera che raffigura la celebre calzatura in cristallo di Cenerentola.
La Rocca dunque si popola di libri, sagome, video, estratti, scritte, animazioni sul tema con alcune signore ad indossare i panni di… E per rispettare la tradizione, ci saranno angoli comodi dove farsi raccontare le fiabe dalla “nonna raccontatrice di fiabe”. “È un progetto unico e impegnativo – lo dipinge con entusiasmo la presidente della pro loco, Rita Marinie di grande richiamo».

INFO: tel. 0541 929923, mail info@roccadellefiabe.it ; Ufficio Turistico tel. 0541 848022.

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