Alla scoperta delle Sale Antiche della Biblioteca Gambalunga di Rimini

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Un’opportunità per conoscere la Biblioteca Civica fondata da Alessandro Gambalunga agli inizi del XVII secolo e per visitare le Sale Antiche, dove è possibile ammirare i preziosi arredi e le importanti raccolte bibliografiche. L’appuntamento é l’ultimo sabato di ogni mese: aperte le prenotazioni per sabato 23 febbraio.

La Biblioteca civica di Rimini, una delle più antiche ed importanti biblioteche pubbliche italiane, nasce nel 1619.

La biblioteca ogni ultimo sabato del mese (alle ore 9, 10, 11, 12) e previa prenotazione, offre l’opportunità di partecipare a visite guidate presso le Sale Antiche nel seicentesco palazzo Gambalunga, dove è possibile ammirare i volumi più prestigiosi e i preziosi arredi. Fondata dal giureconsulto riminese Alessandro Gambalunga, che nel testamento predispose il lascito al Comune di Rimini della Sua “libreria”, registra nel suo inventario 1438 volumi, circa 2000 opere a stampa, il cui il prestigio era dato dalle peculiari rilegature recanti lo stemma ‘parlante’ della famiglia e il nome del mecenate.

Nelle Sale del Seicento e del Settecento si possono scoprire tesori di raffinata eleganza e curiosità di interesse storico culturale.

Su prenotazione, telefonando al numero 0541704486. L’ingresso è limitato a 10 persone alla volta.

Biblioteche da non perdere in Emilia Romagna

Oltre la Biblioteca Gambalunga di Rimini ecco 4 biblioteche in Emilia Romagna alle quali dedicare una visita e trascorrere un po’ di tempo circondati dalla “grande bellezza”, inebriati dall’odore della carta stampata di antichi tomi, che aspettano solo di essere aperti e riscoperti.

Biblioteca Malatestiana, Cesena

Sorta a metà del 1400, prima biblioteca civica di Italia e anche d’Europa, è l’unica biblioteca di origine monastica giunta sino ai giorni d’oggi con una perfetta conservazione dell’edificio, oltre che dei suoi arredi e degli antichi volumi. Con i suoi 250.000 tomi, la Malatestiana è il perfetto lascito dei frati Francescani, omaggiati dall’allora signore di Cesena Domenico Malatesta (detto Malatesta Novello) con i fondi per l’edificazione di questa splendida libreria.
Dal 2005 la biblioteca è entrata a far parte del patrimonio di beni dell’UNESCO, in quanto riconosciuta tra i luoghi che conservano la Memoria del Mondo.

Biblioteca Salaborsa, Bologna

Di origini ben più recenti rispetto alle altre biblioteche selezionate, è la Salaborsa di Bologna. Inaugurata nel 2001 all’interno di Palazzo d’Accursio, sede storica del Comune di Bologna, gode di una splendida visuale su Piazza del Nettuno e via Ugo Bassi/Rizzoli.
È caratterizzata dall’essere una vera e propria piazza coperta, sempre viva e in movimento, sotto la quale è possibile ammirare gli scavi archeologici che permettono di ripercorrere la storia della città.
Gli scavi, sempre visibili grazie al pavimento trasparente, sono accessibili più da vicino tramite visita libera o guidata, secondo gli orari.

Biblioteca Estense, Modena

La collezione libraria degli Estensi è nata con la famiglia ducale, e ne ha sempre seguito le vicende.
In origine situata a Ferrara, nel 1598 la Biblioteca seguì la dinastia d’Este nel trasferimento della capitale da Ferrara a Modena.

Biblioteca Palatina, Parma

All’interno dell’imponente Palazzo della Pilotta, proprio nel cuore della città ducale, risalendo lo Scalone Imperiale, potrete accedere nelle maestose sale della Biblioteca Palatina di Parma.
Nacque nel 1761 per volere del Duca Filippo di Borbone, quando con un decreto manifestò la volontà politica di dotare il suo Ducato di una biblioteca a beneficio e utilità pubblica.

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