Andar per mostre, con la famiglia

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Con l’arrivo della primavera può essere una bell’idea per il weekend quella di visitare e scoprire la bellezza di una città anche non nel territorio riminese, arricchendo la ‘gita’ con momenti all’insegna dell’arte. Abbiamo scelto 5 mostre da non perdere, anche perché davvero a misura di famiglia

1.

A Rimini si potrà vivere da sabato 24 marzo il mondo di uno dei più importanti pittori italiani: nella Sala dell’Arengo arriva ‘Caravaggio Experience‘, videoinstallazione dedicata a vita e opere di Michelangelo Merisi, coprodotta da Medialart e Maggioli Musei.

Caravaggio Experience è un viaggio esplorativo tra le tecniche, i temi e i segreti dell’esponente più famoso del Barocco Italiano: entrando in sala il pubblico sarà immerso in uno spettacolo di proiezioni e musiche della durata complessiva di quasi 50 minuti, in onda contemporaneamente lungo tutto il percorso, senza interruzioni e a ciclo continuo.

A rendere esclusiva Caravaggio Experience è l’approccio contemporaneo all’opera d’arte: l’uso di un sofisticato sistema di multi-proiezione a grandissime dimensioni, combinato con musiche originali e fragranze olfattive, porta il visitatore a vivere un’esperienza unica sul piano sensoriale, attraverso una vera e propria immersione nell’arte e nella vita del maestro del Seicento.

Per i dettagli clicca qui

2.

A Bologna, al MAMbo, museo d’arte moderna, fino al 13 maggio si possono ammirare i capolavori dal museo di stato russo di San Pietroburgo con “Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandisky“. Con 70 opere la mostra va a focalizzare il secondo decennio del secolo scorso, florido in ambito artistico nel continente russo.

L’arte delle avanguardie russe è uno dei capitoli più importante e radicale del modernismo. Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto nascere a un ritmo vertiginoso scuole, associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno all’altro.

La mostra REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo racconta gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Altman, Natalia Goncharova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Alexandr Rodchenko e molti altri, per dar conto della straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo.

Per le famiglie ogni domenica pomeriggio, dalle 15 alle 19, é in programma un laboratorio dal titolo “I Rivoluzionari della domenica”.

3.

Palazzo dei Diamanti a Ferrari fino al 10 giugno mette in mostra “Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni”. La fine dell’Ottocento in un itinerario tematico tra luci e ombre, degli stati d’animo degli artisti europei e delle loro opere immortali. Carrà, De Chirico, Boccioni, Previati, Balla, Rosso sono solo alcuni dei nomi presenti.

Un itinerario tematico, tra luci e ombre, attraverso gli stati d’animo a cui gli artisti italiani ed europei hanno dato forma visiva, traendo ispirazione dall’immaginario scientifico e da una cultura intrisa di misticismo ed esoterismo: dalla melanconia all’abbandono fantastico nella rêverie, dall’abisso della paura alla liberazione degli istinti sessuali, fino al rapimento estatico dell’amore e alla sublimazione nei sentimenti di pace e armonia universale.

4.

A Verona, al Palazzo della Gran Guardia, fino al 2 aprile é visitabile la mostra “Van Gogh Alive“, la rassegna multimediale da vivere: 3.000 immagini proiettate a pieno schermo attraverso l’ausilio di 50 proiettori ad alta definizione (in Italia, già ammirata a Roma, Firenze e Bologna). In primo piano le opere del periodo creativo dell’artista di Zundert, realizzate durante il decennio tra il 1880 ed il 1890. In quegli anni, Van Gogh è in viaggio a Parigi, Sain-Remy e Auvers-sur-Oise, luoghi e mete che saranno fondamentali per il percorso artistico del pittore olandese.

5.

Monet Experience a Firenze. Dopo i successi di Incredible Florence, Klimt Experience e Da Vinci Experience a Firenze arriva la nuova mostra immersiva. Fino al 1° maggio a Santo Stefano al Ponte, Monet Experince regala un’immersione sensoriale nei capolavori del grande artista che più di ogni altro ha insegnato a guardare e rappresentare, en plein air, la bellezza della natura nell’istante in cui si crea.

Una vera immersione sensoriale nei capolavori del pittore e di chi, come lui, ha mostrato tutta la bellezza della natura, secondo i canoni impressionisti. Infatti, la mostra comprende gran parte delle opere del “padre dell’Impressionismo“, ma anche quadri di Cezanne, Renoir e Degas. In tutto sono riprodotte 800 immagini, in altissima definizione. Il percorso dura 65 minuti circa ed é distribuito in 20 scene. Le immagini vengono proiettate a 360 gradi, su grandi schermi di tredici metri, ospitati nella navata centrale della chiesa. Oltre alla vista, sarà stuzzicato anche l’olfatto, grazie agli aromi naturali creati da Aromatique presenti nelle installazioni video, touch e multimediali.

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