Il Pinocchio in dialetto domenica 3 febbraio al Villa Teatro

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Il Teatro Villa a San Clemente propone domenica 3 febbraio, alle ore 17, un pomeriggio da passare insieme, adulti, bambini e perchè no… anche nonni! In quello che è il mese dedicato agli appuntamenti in dialetto, con una lettura animata firmata Città teatro e dedicata a Pinocchio

U i èra una volta un pèz ad lègn. U n’èra un legn d’eban o ad moghèn, mo un pèz ad legn pursia, quii che d’inverne i smèt tal stufi o te camèin per zènd e’ fóg e per ascarldè al camri…

Non è certo una novità che Pinocchio sia un grande classico letto in tutto il mondo ed è certo che la traduzione in riminese di Amos Piccini entra a pieno titolo nel lungo elenco internazionale. Pinocchio riminese è infatti un prezioso libro edito da Mario Guaraldi nel 2011 che conserva tutta la potenza del testo originale, impreziosito dalle tante immagini che negli anni molti illustratori gli hanno dedicato, “da Carlo Chiostri a Attilio Mussino, dall’eleganza decò di Sergio Tofano, al liberty femmineo di Luigi Cavalieri fino a tutti i disegnatori della scuola del Corrierino (Manca, Angoletta, Mosca…), al mondo chiassoso e affollatissimo di Jacovitti, ai disegni panici di Roland Topor, alla sensibilità paesaggistica e topografica di Roberto Innocenti, alle fantasie tardo matissiane di Fabio De Poli…”.

Il 3 febbraio, alle ore 17, al Teatro Villa a San Clemente, si torna a riflettere sulla vicenda del burattino con Pinocchio in dialetto. Attraverso questo spettacolo Città Teatro ne restituirà al pubblico leggerezza e poesia attraverso la lente del dialetto romagnolo, giocando con la complice comicità delle due interpreti, Francesca Airaudo Giorgia Penzo.

Ingresso unico: 8 euro

Prenotazioni: 391 3360676 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13), teatrovilla@cittateatro.it

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