TEMPO DI LIBRI 2.0 – Giocare e fare teatro con gli oggetti di tutti i giorni

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Domenica 28 febbraio ad Happy Family Expo (Fiera di Forlì) Luì Angelini e Paola Serafini (La Voce delle Cose) presenteranno a bambini e famiglie in modo originale e creativo il linguaggio e le tecniche sviluppate in anni di lavoro con gli oggetti quotidiani (raccolti in due volumi per Guaraldi editore), proponendo pezzi unici di teatro d’oggetti e un laboratorio breve che coinvolge insieme genitori e figli

vocecose_bimbiariminiOggetti di uso quotidiano (magari a volte non più utilizzati per la loro funzione) che diventano giochi, mezzi di intrattenimento, ma anche al contempo microspettacoli, unità didattiche o strumenti sperimentali di riflessione drammaturgica. Ecco, in estrema sintesi, il succo del progetto La Voce delle Cose, che arricchirà con la sua presenza l’area ‘Tempo di Libri 2.0’ all’interno di Happy Family Expo.

Giocare con gli oggetti e con questi fare anche teatro

vocecose_3_bimbiariminiIn particolare Luì Angelini e Paola Serafini, che da oltre trent’anni si dedicano a questo ambito occupandosi esclusivamente di Teatro d’oggetti, saranno nel padiglione A della Fiera di Forlì nella giornata di domenica 28 febbraio, per presentare i libri “Giocare con gli oggetti” e “Il teatro d’oggetti” pubblicati da Guaraldi editore nella collana “In punta di mani”, legata appunto al mondo del teatro d’oggetti, burattini, marionette.

Ovviamente sarà una presentazione originale e creativa, come è nello stile degli autori, che mostrerà il linguaggio e le tecniche sviluppate in anni di lavoro con gli oggetti quotidiani, facendo vivere al pubblico un’esperienza diretta, attraverso la visione di pezzi unici di teatro d’oggetti e la partecipazione a un laboratorio breve che coinvolge adulti e bambini.

Fiabe raccontate in modo speciale e laboratorio genitori-figli

Nella fattispecie i due artisti della Voce delle Cose, a partire dalle ore 10.30, per illustrare in concreto quello che è il contenuto dei due libri, racconteranno a famiglie e bambini (dai 4 anni) due fra le fiabe più conosciute usando appunto gli oggetti della vita quotidiana, in pratica microspettacoli di circa 20 minuti che ripeteranno nel corso della giornata nell’area Tempo di Libri 2.0.

A queste performance si aggiunge poi anche un altro intervento, ovvero un laboratorio dedicato alle arti visive e al loro rapporto con gli oggetti, rivolto a genitori e figli insieme (a partire dai 5 anni), di breve durata (tra i 15 e i 30 minuti massimo), a cui i visitatori possono accedere liberamente. In questo caso i partecipanti producono opere con la tecnica dell’assemblaggio, utilizzando oggetti e materiali ‘a perdere’ che hanno perso il loro uso quotidiano originario. Gli oggetti sono rotti, consumati, smontati, parzialmente riconoscibili o mai visti così. Le loro qualità plastiche (forma, dimensione e colore) guidano a una diversa percezione, la loro possibilità di molteplici combinazioni permette di creare figure, ambienti e situazioni.

Anche questo laboratorio sarà proposto a più riprese nell’arco della giornata di domenica 28 febbraio.

Il progetto La Voce delle Cose

Luì Angelini e Paola Serafini a partire dal 1984 si occupano esclusivamente di Teatro d’oggetti. Producono spettacoli presentati nei più noti festival italiani, europei e internazionali. In parallelo si occupano di formazione per adulti e di laboratori per ragazzi. Nel 2000 inventano le ‘Macchine per il Teatro Incosciente’, oggetti che sono contemporaneamente microspettacoli, giochi, mezzi di intrattenimento, unità didattiche, strumenti sperimentali di riflessione drammaturgica. Nel 2003 danno vita al progetto ‘La Voce delle Cose’ che si muove nel triangolo gioco-arti visive-teatro.

Nel 2015 pubblicano con l’editore Guaraldi di Rimini due libri: “Giocare con gli oggetti”, manuale/non manuale che fa il punto sul loro metodo di lavoro, e “Il Teatro d’Oggetti” che racconta il loro percorso teatrale.

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