“Le Magie di Smemorina” all’ospedale di Rimini per dare sostegno ai piccoli pazienti e alle mamme

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Estetiste e parrucchiere indosseranno le vesti di Smemorina  (fata di Cenerentola) e due volte al mese si recheranno in Oncoematologia Pediatrica per prendersi cura di bambini ricoverati e genitori (in particolare mamme), e in Tin, per le mamme dei bimbi gravemente pretermine. Ecco il progetto “Mi prendo cura di me… Magie di Smemorina”

Ammalarsi costituisce per tutti, adulti e bambini, un evento stressante che, per tutta la durata della condizione patologica, minaccia l’esistenza di chi ne è affetto. Nei bambini la malattia diventa ancor più problematica, perché da un lato contrasta e frena la spinta all’autonomizzazione, tipica dei periodi di crescita, dall’altro crea sentimenti di diversità e solitudine.

arop_rimini_2_bimbiariminiSe poi la malattia è grave, di lunga durata, tutto diventa ancora più difficile. Sia per il piccolo paziente sia per i suoi genitori. Anche la componente fisica e corporea riveste un ruolo importante in queste dinamiche. Di qui nasce il progetto “Mi prendo cura di me… Magie di Smemorina”, per le Unità Operative di Pediatria (Servizio di Oncoematologia Pediatrica coordinato dalla dottoressa Roberta Pericoli) e di Terapia Intensiva Neonatale (Tin) dell’Ospedale Infermi di Rimini (entrambe dirette dalla dottoressa Gina Ancora), che, lavorando su un aspetto del benessere personale, è mirato a sostenere un riequilibrio psicofisico nei piccoli pazienti e nei loro genitori, ma anche a riequilibrare i rapporti tra essi, oltre a creare momenti di gioco e piacevoli per i bimbi che devono restare a lungo ricoverati o sottoporsi a ripetuti accessi ospedalieri.

Estetiste e parrucchiere diventano fate

rimini_ospedale_bimbiariminiL’idea del progetto è nata dall’incontro tra Samanta Nucci (psicologa dell’Unità Operativa di Pediatria) e Anna Maria Lazzari, parrucchiera del salone Prima Fila Consulenti di Bellezza, di Coriano, in collaborazione anche con Elisa Facondini, psicologa della Tin. Bravissime parrucchiere ed estetiste, iscritte all’Arop (l’associazione che affianca e sostiene l’Oncoematologia Pediatrica di Rimini) indosseranno le vesti di Smemorina (fata di Cenerentola) e due volte al mese si recheranno in Oncoematologia Pediatrica per prendersi cura di bambini ricoverati e genitori (in particolare mamme), e in Tin, per le mamme dei bimbi gravemente pretermine. In un ambiente informale e rilassante ombretti, matite, capelli e parrucche, diventeranno gli strumenti per imparare a prendersi cura di sé, per ritagliarsi del tempo per coccolarsi e ritrovare un rapporto armonico col proprio corpo trasformato dalla malattia. E anche per riscoprire la femminilità nelle mamme travolte dalla sofferenza per il proprio figlio.

Essere mamma di un bambino oncologico è essere mamma due volte: dargli la vita e lottare a fianco a lui per ritrovarla…” (racconta A. mamma di P. 5 anni).

Gli incontri si svolgeranno due mercoledì al mese dalle 15 alle 17 nel Day Hospital oncoematologico e l’alloggio mamme dei piccoli pretermine. Anna Maria del Salone Prima Fila di Coriano, in collaborazione con la casa di cosmetici Daviness, è anche tra i soggetti che hanno effettuato alcune donazioni all’Oncoematologia Pediatrica, per le quali è stata effettuata, alcuni giorni fa, una sobria cerimonia di riconoscimento. Il salone e la ditta cosmetica hanno donato 300 libri per bambini e ragazzi. Un’altra significativa donazione ad Arop è arrivata dagli organizzatori della manifestazione “Karattella” di Coriano, presenti insieme al sindaco di Coriano Domenica Spinelli. Ha infine partecipato alla cerimonia Alle Tattoo, tatuatore, personaggio televisivo, recordman mondiale di tatuaggi che ha realizzato un quadro donato al reparto.

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