‘Domenica a Teatro!’, quante emozioni e avventure

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Spettacoli luccicanti, con un mucchio di stelline, un carosello di soldatini, bamboline e macchinine, giovani navigatori e funambolici, epici eroi. Domenica 18 dicembre con “Capitani coraggiosi” parte al Teatro degli Amici di Bordonchio la nuova rassegna per bambini e famiglie inserita nel cartellone di ‘Per aspera ad astra’ a Bellaria

Domenica 18 dicembre, alle ore 16.30, inizia la rassegna ‘Domenica a Teatro!’ all’interno del cartellone “Per aspera ad astra” 2016/2017 del Teatro Astra di Bellaria Igea Marina.

Una serie di spettacoli pensati per avvicinare i più giovani al mondo della scena. Fulcro di questa programmazione, a cura di Alex Gabellini, è il Teatro degli Amici di Bordonchio (via Ennio 91) che ospita tre appuntamenti pomeridiani per bambini e famiglie, in calendario nelle domeniche del 18 dicembre, 22 gennaio e 5 febbraio.

Con “Capitani Coraggiosi” si parte all’avventura

Si comincia dunque con “Capitani coraggiosi”, adattamento del classico immortale di Rudyard Kipling proposto da Bam Bam Teatro (per bambini dai 6 anni).

“Ti senti meglio? – domandò con un sorriso il ragazzo che stava accanto. – Vuoi del caffè? – Sparì e tornò con un bricco colmo di caffè addolcito di melassa. – Non c’è latte? – domandò Harvey guardando attorno le cuccette quasi aspettando di trovarvi una mucca. – Eh, no – disse il ragazzo. – E non ne vedremo neppure una goccia fino a metà settembre. Ma il caffè non è male. L’ho fatto io”.

Il burbero capitano Disko Troop, il superstizioso e allegro Manuel, il carismatico Long Jack, l’ex soldato Tom Platt, lo zio Salters, il misterioso Pennsylvania Pratt, poi Harvey Cheyne figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane e Dan, figlio del capitano Disko, vi aspettano domenica 18 dicembre, alle 16.30, al Teatro degli Amici di Bordonchio per uno splendido pomeriggio in famiglia.

Harvey e Manuel hanno origini diverse. Dal padre, il piccolo Harvey ha ricevuto in dono una vita agiata e un futuro nel mondo degli affari. Manuel, invece, solo qualche strumento musicale e un lavoro da pescatore. Destinati a incontrarsi nel mezzo dell’oceano, si scopriranno però uniti da un legame fortissimo. Ad accomunarli sono gli stessi sentimenti, le avventure in mare aperto e un destino cui non possono sfuggire: devono entrambi seguire le impronte paterne, Harvey come uomo d’affari e Manuel come eroe del mare. Tratto dal romanzo di Rudyard Kipling che ha ispirato anche un celebre film con Spencer Tracy, “Capitani coraggiosi” è il racconto delle loro avventure e del loro straordinario legame.

I successivi appuntamenti a Bordonchio…

La rassegna prosegue poi domenica 22 gennaio con “Ulysses”, divertente rivisitazione a pupazzi dell’Odissea a cura del Teatro delle Isole (dai 5 anni). E si concluderà, quindi, il 5 febbraio con le parole e la danza della compagnia Crest, che esplora il magico mondo dei giocattoli animati nello spettacolo “La bottega dei giocattoli” (dai 3 anni).

Biglietto unico: 5 €

INFO: 339 4355515 – info@teatroastrabim.it

… e quelli per le scuole al Teatro Astra

Il Teatro Astra è invece la casa di Astrino, rassegna di matinée per le scuole (5 euro, ingresso gratuito per gli insegnanti; prenotazioni: info@teatroastrabim.it). Agli studenti del primo ciclo delle elementari il Teatrino dei Fondi dedica “Il chicco di grano”, favola per pupazzi e narrazione che ha per protagoniste due ingegnose formiche impegnate a imparare l’arte della coltivazione.

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Hungry, fame da clown

È invece pensato per gli studenti del secondo ciclo “Hungry, fame da clown”, omaggio della Compagnia dei Ciarlatani all’affascinante figura del clown, sempre a cavallo tra sogno, gioco e fantasia. Imperdibile anche l’appuntamento per i ragazzi delle medie, a cui Luca e Gnac raccontano la vita di “Gino Bartali, eroe silenzioso”. Campione di ciclismo, Bartali ha aderito alla lotta partigiana ed è stato dichiarato “giusto tra le nazioni” per aver salvato centinaia di ebrei: una storia esemplare che “Ginettaccio” non ha mai sbandierato perché, insegnava, “il bene lo si deve fare ma non lo si deve dire, ché se lo dici si sciupa”.

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