BIMBI SORRIDENTI – Lacche al fluoro e macchie da batteri

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Prosegue la rubrica dedicata alle famiglie con bambini curata dallo staff medico della Clinica Merli. In questo articolo la dottoressa Romina Marcatelli si sofferma sul ruolo fondamentale della prevenzione (anche con le giuste procedure) e si sofferma su un fenomeno che spesso allarma i genitori. Se avete domande o richieste di approfondimenti, potete inviarli a info@bimbiarimini.it.

Prevenzione è la parola chiave per ridurre l’insorgenza della carie sin dalla prima infanzia. E’ fondamentale consigliare ai genitori un corretto stile alimentare ed incentivare l’igiene orale domiciliare, ma anche a livello ambulatoriale esistono delle procedure per aumentare la resistenza dello smalto all’attacco acido causato dai batteri. Si possono infatti utilizzare delle lacche al fluoro, sia dopo la seduta d’igiene che durante i controlli periodici.

Prevenzione ambulatoriale: lacche al fluoro

clinic_merli_laccheQuesta tecnica indolore, veloce e precisa prevede l’applicazione su tutta la superficie dentale di una vernice gelatinosa dal gusto gradevole ad alto contenuto di fluoro. Il prodotto applicato fornisce un elevato assorbimento di fluoruro nel giro di 2-4 ore e una provata occlusione dei tubuli dentinali, formando una barriera minerale di lunga durata che protegge anche dall’ipersensibilità.
E’ particolarmente indicata in pazienti con scarso controllo dell’igiene orale, in particolare nei bambini poco collaboranti a livello domiciliare, nei pazienti affetti da disabilità o con elevata sensibilità. Il trattamento è molto utile anche prima, durante e dopo il trattamento ortodontico con apparecchiature fisse, per evitare l’insorgenza di demineralizzazioni (indebolimenti dello smalto) a causa dello scarso controllo di placca.
L’ unica avvertenza è di non potersi lavare i denti, bere sostanze colorate o masticare per almeno 3-4 ore dopo il trattamento. La sospensione residua verrà facilmente eliminata gradualmente dallo spazzolino.

Quelle innocue macchie sui dentini

Durante le visite pedodontiche, capita spesso di osservare una strana pigmentazione scura (tendente al nero-marrone o al verdastro) sui dentini dei nostri piccoli pazienti, che spesso allarma i genitori. Si sviluppa abbastanza rapidamente, ricoprendo prima la porzione superiore di un dentino per poi diffondersi agli altri.
Fortunatamente, è nostro compito tranquillizzare la famiglia perché non si tratta di carie ma di una colorazione causata da colonie innocue di batteri così detti “cromogeni” presenti nella saliva e da un eccesso di ferro presente nei tessuti e nelle secrezioni (saliva), che si incorporano naturalmente nella placca e nel tartaro, producendo una colorazione nella superficie del dente.

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In effetti, i batteri presenti nella placca usano i residui di cibo come nutriente, e alla fine del metabolismo eliminano gli scarti; alcuni di questi batteri sono definiti “cromogeni” perché gli scarti del loro metabolismo sono colorati (solfuri ferrici).
Il problema maggiore riguarda esclusivamente l’impatto estetico e per rimuoverli non basta quasi mai spazzolino e dentifricio, ma è necessaria la pulizia ambulatoriale. Sfortunatamente dopo qualche mese le macchioline ricompaiono, anche se tendono a diminuire con la crescita; è stato inoltre dimostrato che chi presenta questa pigmentazione sembra essere meno predisposto alla carie.
E’ fondamentale istruire i genitori ad una corretta igiene orale in attesa che i bimbi diventino più collaborativi, anche se ultimamente è possibile prescrivere degli integratori a base di lattoferina, una proteina comunemente presente nella saliva che è in grado di sequestrare dall’ambiente orale il ferro e, pertanto di inibire sia la formazione dei solfuri ferrici che la moltiplicazione batterica. Si presenta sotto forma di compresse orosolubili da sciogliere in bocca due volte al giorno lontano dai pasti.

Per ulteriori informazioni contatteci!

Romina Marcatelli, laureata in odontoiatria a Bologna nel 2004, si occupa prevalentemente di odontoiatria pediatrica e collabora da diversi anni, come libera professionista, con la Clinica Merli a Rimini (viale Settembrini 17/o, tel. 0541 52025).

I suoi principali campi di aggiornamento sono la prevenzione, la cura e l’approccio psicologico dei piccoli pazienti, con particolare attenzione alle varie disabilità.

Proprio per fornire utili informazioni alle famiglie, a misura di bimbo, è stato attivato dalla Clinica Merli un sito web dedicato

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