BIMBI SORRIDENTI – Smalto dentale: come preservarlo nel tempo

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Continua la rubrica dedicata alle famiglie con bambini curata dallo staff medico della Clinica Merli. In questo articolo la dottoressa Romina Marcatelli spiega come preservare lo smalto, fornendo tanti preziosi consigli, anche alimentari. Se avete domande o richieste di approfondimenti, potete inviarli a info@bimbiarimini.it.
Lo smalto dentale è la sostanza più dura presente nell’organismo umano, ma nonostante questo può essere consumato sia dal fenomeno dell’abrasione, causata da uno spazzolamento traumatico, per setole troppo dure o tecniche scorrette di igiene domiciliare, sia dal fenomeno dell’erosione, causata dal contatto con alimenti e sostanze acide.

Cibi che danneggiano i denti

Ogni alimento ha un proprio livello di acidità (ph), capace di indebolire lo smalto. Consumare più di 4 volte al giorno cibi acidi comporta il rischio di erosione veloce.
Tra questi troviamo gli agrumi, interi o spremuti, che pur essendo ricchi di vitamine tra cui la C, che protegge le gengive, contengono acido citrico, fortemente erosivo per lo smalto. Questo non vuol dire che debbano essere evitati, in quanto indispensabili nell’alimentazione quotidiana, ma è opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti.

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Un vero attentato per il benessere del cavo orale, a causa di una forte acidità, è costituito dalle bibite gassate (con o senza zucchero), succhi di frutta ed energy drink che, per via della loro composizione zuccherina, aumentano drasticamente anche il rischio carie, così come l’aceto, il vino e la birra. Chi assume regolarmente queste bevande dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio specifico al fluoro per proteggere e riparare lo strato superficiale dei denti.
Inoltre, è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere.

Cibi amici del sorriso

I cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola sono latte e derivati, che per il loro contenuto in calcio proteggono la salute dei denti, la cui struttura è composta interamente da questo minerale. Si consiglia anche un largo consumo di verdure a foglia larga (bietola, spinaci, insalata) per stimolare la salivazione e l’auto detersione della bocca, così come la frutta croccante e ricca di fibre come la mela, o i frutti di bosco ricchi di sostanze antibatteriche.

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Sedano e carote sono ottimi snack “spezza fame”, in particolare d’estate, perché idratano ed eliminano la placca, mentre pomodori, ciliegie e ravanelli contengono fluoro che rinforza lo smalto dentale.
Da un punto di vista proteico, è molto salutare consumare carne bianca, pesce, legumi, in particolare fagioli, perché contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive. Per quel che riguarda i carboidrati prediligere cereali integrali, che richiedono una masticazione più lunga, mentre pane e pasta bianchi aumentano i depositi di placca e la formazione del tartaro.

Come limitare i danni?

La cosa migliore sarebbe limitare l’assunzione di sostanze acide: 4 bambini su 5 assumono almeno una bevanda acida/gassata al giorno. Ecco alcuni consigli per limitare i danni:

  • preferire acqua, latte o eventualmente succhi al 100% al posto di bevande acide;
  • usare la cannuccia per limitarne la diffusione nel cavo orale;
  • dopo aver mangiato, attendere almeno 30 minuti prima di spazzolare i denti per evitare un’ulteriore usura causata dall’azione meccanica dello spazzolino o almeno sciacquarsi con acqua;
  • se non si può spazzolare, masticare per 2-3 minuti un chewing-gum allo xilotolo e senza zucchero, per rimuovere i residui grossolani di cibo e stimolare la salivazione;
  • assumere la corretta quantità di fluoro, sia con dentifrici/collutori che con applicazioni professionali.

Da non perdere…

Romina Marcatelli, laureata in odontoiatria a Bologna nel 2004, si occupa prevalentemente di odontoiatria pediatrica e collabora da diversi anni, come libera professionista, con la Clinica Merli a Rimini (viale Settembrini 17/o, tel. 0541 52025). I suoi principali campi di aggiornamento sono la prevenzione, la cura e l’approccio psicologico dei piccoli pazienti, con particolare attenzione alle varie disabilità.

Proprio per fornire utili informazioni alle famiglie, a misura di bimbo, è stato attivato dalla Clinica Merli un sito web dedicato

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