CURARSI CON LA NATURA – Elettrosmog: come difendersi dalle onde elettromagnetiche

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La dottoressa Angela Morri, bio-naturopata, fornisce utili consigli per la salute e il benessere del vostro bambino, fondati sulla cosiddetta ‘medicina alternativa’. In questo caso affronta il problema delle radiazioni prodotte da pc, tv, cellulari, lavatrici, forni a micro-onde, sistemi di allarme ed elettrodomestici di ogni tipo, quali accorgimenti adottare per proteggersi e a quali rimedi naturali è possibile ricorrere. Potete inviare le vostre domande o richieste di approfondimento a info@bimbiarimini.it

Invisibili e intangibili ma presenti in ogni luogo; le onde elettromagnetiche si estendono ovunque, sono generate dalle fonti più diverse, a partire dal Sole, dalle stelle, dalle galassie e dalla stessa Terra oppure prodotte artificialmente da pc, tv, cellulari, lavatrici, forni a micro-onde, sistemi di allarme ed elettrodomestici di ogni tipo.
Un’onda elettromagnetica è costituita da cariche elettriche in movimento che, oscillando con una certa frequenza, generano un campo elettrico ed uno magnetico associati fra loro e che si propagano sotto forma di onda, viaggiando alla velocità della luce e trasportando più o meno energia, a seconda della maggiore o minore lunghezza.
Alcune onde elettromagnetiche, dette ionizzanti (ultravioletto lontano, raggi X e raggi gamma), possono trasportare anche una quantità di “moto”, cioè possono esercitare una pressione su un oggetto o un organismo vivente semplicemente colpendolo (e quindi provocando alterazioni a livello cellulare).
Le radiazioni non ionizzanti sono forme di radiazioni elettromagnetiche comunemente chiamate campi elettromagnetici che, al contrario delle radiazioni ionizzanti, non possiedono l’energia sufficiente per modificare le componenti della materia e degli esseri viventi (atomi, molecole).
Le radiazioni non ionizzanti possono essere suddivise in:
campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse (ELF)
radiofrequenze (RF)
microonde (MO)
infrarosso (IR)
luce visibile.
Con il termine elettrosmog si intende quella forma di inquinamento elettromagnetico prodotta dalle radiazioni non ionizzanti e dalle onde ad alta frequenza (da 100 Hz a 300 GHz), che si trasmettono non per mezzo di un filo conduttore, ma via etere tramite onde (appartengono a questo tipo, ad esempio, le onde radio e televisive, quelle radar e quelle emesse dai forni a microonde).
Il termine elettrosmog è stato coniato in seguito al sospetto che la cronica o prolungata esposizione ai campi elettromagnetici a bassa frequenza (emessi da apparecchi elettrici funzionanti a 50 Hertz / Hz o dalle linee che trasportano elettricità) costituisse un potenziale fattore di rischio per la salute.
In particolare le onde elettromagnetiche sono sospettate di poter provocare disturbi come cefalea, insonnia, irritabilità, depressione, ipercinetismo, perdita di memoria ma anche cataratta, irritazioni cutaneee o, in caso di vicinanza a ripetitori o tralicci dell’alta tensione, leucemie infantili e cancro.
Si ritiene che gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche siano più accentuati se si accumulano nel tempo, ma esistono delle età (quelle giovanili) considerate più sensibili di altre; quindi avere un’esposizione dai 30 ai 40 anni ha un effetto minore di una subita dai 5 ai 15 anni, sebbene la durata sia decennale in entrambi i casi.
I ricercatori dell’Università dello Utah hanno, infatti, scoperto che il cervello di un bambino di 5 anni è in grado di assorbire una quantità di radiazioni quattro volte maggiore rispetto al cervello di un adulto, ed il fluido oculare di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni oltre 10 volte maggiore rispetto all’occhio di un adulto.
Le informazioni relative alla pericolosità dell’elettrosmog sulla salute, purtroppo, sono in genere frammentarie, poiché tale pericolosità finora, a causa di studi contraddittori, non è stata dimostrata inconfutabilmente (gli effetti sanitari delle radiazioni non ionizzanti sono tuttora meno conosciuti e patogenicamente definiti rispetto a quelli delle radiazioni ionizzanti). Resta tuttavia vero che l’essere umano è sottoposto ad una quantità crescente di onde elettromagnetiche e che le fonti di queste onde, così come suggerito dalla più recente letteratura scientifica, andrebbero gestite con prudenza prendendo in seria considerazione i potenziali rischi derivanti anche dai campi elettromagnetici non ionizzanti.
Per questo motivo, anche se a livello istituzionale si ritiene a tutt’oggi controversa l’esistenza di un rischio rilevante per la salute da parte dell’elettrosmog (la tutela è limitata solo ad un monitoraggio sistematico su impianti e siti a rischio), buona norma sarebbe quella di seguire le più comuni norme di sicurezza consigliate dagli esperti, soprattutto per quanto riguarda l’esposizione dei più piccini, ritenuti appunto molto più ricettivi nei confronti delle radiazioni.
Come prima buona norma si richiede un intervento di pulizia elettromagnetica nelle camerette dei bambini ed in tutte quelle zone in cui permangono a lungo, da cui vanno assolutamente eliminati: strumenti wireless, computer, televisioni, radiosveglie elettriche, telefoni e cellulari, termocoperte e serpentine elettriche. Sempre nelle camerette dei bambini si deve ricordare di posizionare il letto lontano da pareti in cui passino cavi o confinino con quadri elettrici, il baby-phone va collocato ad almeno 50 cm dalla testa del bambino, i ventilatori vanno tenuti ad almeno un metro dal corpo. Ove possibile, si possono sempre utilizzare appositi apparecchi schermanti presenti in commercio.
Oltre a queste indicazioni, per proteggersi preventivamente da ogni possibile rischio, esistono anche rimedi naturali, utili per grandi e piccini.
Fra questi troviamo:
– la Grafite, un minerale nero normalmente utilizzato come mina per le matite, possiede un’estrema conducibilità elettrica che lo rende uno straordinario antidoto contro tutti i tipi di radiazioni e onde elettromagnetiche, che è in grado di assorbire; diversi studi compiuti in Germania e confermati da sperimentazioni italiane hanno dimostrato che, tenendo in tasca una fialetta di vetro riempita con polvere di grafite si può ottenere un “effetto scudo” da tutte le emissioni nocive (il consiglio è di temperare una grossa mina di matita riempiendo una provetta di vetro; la provetta andrà poi tenuta in tasca e scaricata la sera lasciandola sui tubi dell’acqua o del termosifone);
– il Cereus Peruvianus, una specie molto comune di cactus, originaria del Sudamerica, dal tipico fusto carnoso, contorto e coperto di spine, a tale pianta viene attribuita la capacità di attirare e assorbire le onde elettromagnetiche emesse da computer, televisori e cellulari, tanto da essere stata oggetto di studi e ricerche presso varie università (la stessa rivista Nature ha pubblicato uno studio in cui si dimostra l’efficacia di questo cactus come difesa dalle radiazioni);
– la Tillanza, una pianta dalle sottili foglie filiformi, molto diffusa nelle zone tropicali americane, cresce spontaneamente lungo i pali della luce e in prossimità dei cavi telefonici ed è per questo motivo che la si ritiene capace di nutrirsi di campi elettrostatici ed elettromagnetici e quindi in grado di proteggere dalle onde.
Per godere delle capacità protettive di tali piante è sufficiente sistemarle accanto al computer o agli apparecchi elettrici responsabili delle emissioni nocive;
– i quarzi, famiglia di minerali diffusissimi in natura, possiedono un’elevata conducibilità elettrica e la caratteristica di deformarsi se immersi in un campo elettrico (per questo motivo il quarzo, così come la tormalina, è molto utilizzato in varie applicazioni industriali). Tali pietre sono considerate protettive dalle radiazioni elettromagnetiche emesse da schermi televisivi, computer ed elettrodomestici in generale. Per l’utilizzo delle pietre come soluzioni schermanti si consiglia di preferire quarzi rosa, citrini, ametiste, cristalli di rocca o tormaline nere di medie dimensioni; il minerale prescelto va posizionato sopra o davanti allo schermo; per scaricare la pietra dall’elettricità accumulata va sciacquata spesso sotto l’acqua corrente oppure va lasciata immersa in acqua e sale per qualche ora ogni due o tre giorni. Se col tempo la pietra si opacizza, si deforma o si crepa si consiglia di sostituirla;
La combinazione floreale australiana “Electro” risulta essere molto utile per schermare o ridurre gli effetti negativi delle onde elettromagnetiche, che possono causare irritabilità, intorpidimento mentale, disturbi del sonno, ecc.; è eccellente per diminuire gli effetti negativi delle radiazioni emesse da ripetitori, cellulari, computer e dispositivi elettronici di ogni genere; favorisce il raggiungimento di calma, benessere e vitalità. Se ne consiglia l’utilizzo per cicli di 3 settimane più volte all’anno, nel dosaggio di 7 gocce sotto la lingua al mattino appena svegli e 7 gocce la sera prima di addormentarsi.

ANGELA MORRI

La Bio-Naturopatia è una disciplina olistica, che utilizza il potere curativo di risorse naturali, capaci di mantenere il corpo in buona salute. Il Bio-Naturopata è quella figura professionale che, attraverso un approccio olistico, prende in considerazione tutti gli aspetti della vita della persona e compiendo un percorso naturale, spesso multidisciplinare, la aiuta a recuperare il benessere fisico-mentale-emozionale perduto.
La dott.ssa Angela Morri si occupa di Floriterapia (Fiori di bach e Fiori Australiani), Fitoterapia, Oligoterapia, Test Kinesiologici, Intolleranze e diagnosi a mezzo elettroagopuntura secondo Voll (EAV), Alimentazione Naturale e Ayurvedica, Integrazione Alimentare (per sportivi, donne in gravidanza, bambini e adolescenti, stati ansiosi e problematiche legate ai disturbi dell’umore, stati astenici, invecchiamento precoce, anti-age). Specializzata in varie forme di massaggio, in particolare pratica il Massaggio Aromaterapico, il Massaggio Ayurvedico, lo Stone Massage, il Massaggio Tibetano e il Massaggio Linfodrenante.
Attualmente esercita la libera professione di Bio-Naturopata, collaborando con l’associazione Arbor Vitae di Rimini e il poliambulatorio Energia Medika di San Marino.
Recapiti:
• Cellulare 339.3835002
• info@bio-naturopatia.it
• www.bio-naturopatia.it

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