Come coltivare un orto insieme ai nostri bambini

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Può essere senza dubbio un’opportunità educativa ma è soprattutto una ghiotta occasione di gioco per figli e nipoti. Facciamo dunque in modo che siano protagonisti: coinvolgiamoli nella scelta delle piante da seminare, decidiamo insieme a loro la disposizione dell’orto e consultiamoli per ogni decisione. E per chi vuol provare ecco alcuni consigli

Coltivare un orto insegna ai bambini, ad esempio, la fondamentale virtù della pazienza; la capacità di attendere che i loro sforzi diano i risultati sperati, caratteristica di cui molti giovani oggi purtroppo mancano, di assumersi delle responsabilità nella cura di qualcosa la cui buona riuscita dipende in gran parte dai loro sforzi. In più li educa alla manualità e, se fatto in gruppo, li aiuta a socializzare. In fondo in questo modo impareranno molte cose sulla natura, assimileranno nuovi suoni, odori e colori. Nulla di più importante: un’esperienza sensoriale unica.

Coltivare l’orto con i bambini può essere senza dubbio un’opportunità educativa ma è per i nostri figli e nipoti soprattutto una ghiotta occasione di gioco.
Facciamo dunque in modo che siano protagonisti di questo gioco. Coinvolgiamoli nella scelta delle piante da seminare, decidiamo insieme a loro la disposizione dell’orto e consultiamoli ogniqualvolta ci sia da prendere una decisione. La partecipazione è alla base di un qualsiasi gioco, l’esclusione invece implica noia e disinteresse.

Anche se abbiamo a disposizione solo una piccola terrazza, si puó cominciare a fare quest’esperienza … perché è divertente, i bimbi vedranno con i loro occhi i ritmi delle stagioni, e forse c’è qualche speranza che mangino più verdure.
Ecco qualche consiglio per realizzarlo dagli esperti:

  • L’orto deve essere il più possibile vicino e accessibile. Meglio pochi vasi sul balcone che un bellissimo appezzamento di terreno nella casa in campagna.
  • Gli attrezzi dovranno essere su misura e ovviamente non pericolosi. Responsabilizzate i bambini, spiegate loro cosa possono fare e cosa non devono fare, e che dovranno essere loro a tenere in ordine i materiali.
  • Non usate fertilizzanti pericolosi. Molto dipende dall’età del bambino ma perché comprare flaconi o granuli che possono essere nocivi quando possiamo usare l’humus?
  • Scegliete insieme gli ortaggi da coltivare. Meglio avere una certa varietà che li aiuterà a fare confronti e scoprire sapori. Non dimenticate erbe aromatiche e frutta (anche in vaso è possibile!). Date precedenza alle verdure suggerite dai bambini, ma non escludete le altre. Se odiano il cavolo, è probabile che non abbiano mangiato tutte le varietà di cavolo, vale la pena coltivarne almeno una che non conoscono.
  • Organizzate l’orto in modo che ci sia sempre qualcosa da fare. Usate sia i semi che le piantine, mettete le verdure a scalare, e ricordate che l’orto non è mai deserto, anche quando è molto freddo è possibile coltivare qualcosa.
  • Una fila di vasi monocolore o un solco nel terreno non sono troppo attrattivi. In attesa di fioriture e produzioni rigogliose, scatenate la fantasia de bambini: colorate i vasi, fabbricate spaventapasseri, infilate nel terreno girandole variopinte…
  • I semi non sono germogliati? La stagione ha rovinato il raccolto? Qualche malattia ha attaccato le nostre piantine? L’importante è far capire a bambini che non sono insuccessi, e che dobbiamo imparare dai nostri sbagli se abbiamo fatto degli errori.
  • Non sono i nostri braccianti, non sono lì per obbedire ai nostri comandi. Questo è il loro orto, lasciamoli liberi, anche di sbagliare.
  • Prima di arrivare sulla nostra tavola gli ortaggi devono passare dalla cucina ed è proprio qui che possiamo coinvolgere i bambini, nella pulizia e preparazione del raccolto. Cucinare insieme stimola la loro curiosità ed è un altro passo avanti per abituarli ad apprezzare i sapori delle verdure.

Lasciamo che i nostri bimbi gestiscano un loro spazio esclusivo nell’orto, sul quale sperimentare e giocare. Ciò non significa tuttavia lasciarli a se stessi. I bimbi vanno comunque guidati, se lo aspettano da noi. Aiutiamoli a costruire il loro orto, a farlo crescere e ad apprezzare i risultati della loro attività.

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