Poggio Torriana tra storia, natura e leggenda

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Il territorio del Comune della Valmarecchia, nato dalla fusione fra Poggio Berni e Torriana, a breve distanza da Rimini, propone numerosi motivi di richiamo per le famiglie con bambini. Ecco cinque ragioni per una visita con i bimbi

Montebello e la leggenda di Azzurrina, che ogni anno porta migliaia di persone al castello… Ma non c’è solo questo tra i motivi validi per visitare Poggio Torriana: ecco cinque cose da non perdere insieme ai bambini in questa parte di Valmarecchia

1.

osservatorio_valmarecchia_bimbiariminiOsservatorio Naturalistico Valmarecchia: si tratta di un moderno centro di educazione ambientale situato all’interno dell’Oasi di protezione della fauna di Torriana-Montebello, che offre la possibilità a tutti i visitatori di scoprire le bellezze dell’entroterra di Rimini.

E’ posizionato all’interno dell’Oasi naturalistica, la quale si estende su 1200 ettari, creata con lo scopo di tutelare un territorio interessantissimo per gli aspetti geologici (presenza di formazioni gassose), per quelli vegetazionali (querceti, orchidee…) e faunistici (nella zona vivono un gran numero di specie selvatiche di mammiferi, rettili ed uccelli).

All’interno dell’Oasi naturalistica si trova il Santuario Madonna di Saiano: è un po’ difficile arrivarci, ma ne vale la pena…

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Se andate a Torriana, non perdete il Giardino delle Pietre Ritrovate, capace di accogliere i bambini con giochi, tanto verde, ma anche la possibilità di fare un po’ di ginnastica… Un posto ideale, poi, per un pic nic, senza dimenticare che vi si trova anche un punto ristoro.

3.

museo_mulino_sapignoli_poggio_torriana_bimbiariminiNella parte bassa del territorio comunale (ex Poggio Berni per intenderci) si trova il Museo Mulino Sapignoli, che costituisce per i bambini un interessante salto nel passato per conoscere il mestiere del mugnaio di una volta. E non è una favola…

4.

Vicino al Museo Mulino Sapignoli si trova il Parco della Cava, dedicato al giacimento fossilifero del Marecchia. La sua collocazione non è affatto casuale: la sua vicinanza al giacimento fossilifero gli attribuisce un ruolo estremamente significativo.

parco_della_cava_poggio_torriana_bimbiariminiFin dagli anni Sessanta nel fiume Marecchia furono trovati reperti fossili, risalenti la maggior parte al Pliocene, e il primo ad indicarne l’esistenza fu il professor Pietro Zangheri, studioso di questo territorio.

Ad indicare l’esistenza del giacimento fu successivamente Stefano Sabattini, che lo individuò con precisione. Scavi hanno portato alla luce oltre 2000 pezzi, la maggior parte costituiti da pesci, poiché nel Pliocene tutta la zona era sommersa dal mare. Il deposito di pesci fossili del Marecchia è importante perché è stato trovato un grande numero di esemplari interessantissimi, compresi infatti molti generi che non erano mai stati trovati nel bacino del Mediterraneo.

5.

Il Castello di Montebello e la leggenda di Azzurrina…

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