BIMBI SORRIDENTI – La carie sui denti da latte e la sindrome da biberon

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Continua la rubrica dedicata alle famiglie con bambini curata dallo staff medico della Clinica Merli. In questo articolo la dottoressa Romina Marcatelli si sofferma su un problema che continua ad essere diffuso fra i bambini, anche a causa di cattive abitudini. Se avete domande o richieste di approfondimenti, potete inviarli a info@bimbiarimini.it.

clinic_merli_biberon_1Al mondo d’oggi l’incidenza della carie sulla dentatura da latte è ancora troppo alta: nel 2015 è arrivata al 15%! Il 21,6 % dei bambini di 4 anni presenta carie (circa 1 bambino su 4) e la percentuale aumenta nella fascia immediatamente successiva (circa 1 su 3).

In passato i dentini da latte (o decidui) erano considerati poco importanti, in quanto destinati a essere sostituiti dalla dentatura permanente.

In realtà sono fondamentali, sia come naturali mantenitori di spazio, sia per il corretto sviluppo scheletrico e del processo di deglutizione, di fonazione e di pronuncia (la loro perdita precoce può portare anche a conseguenti difficoltà scolastiche).

Non sono da sottovalutare i problemi infettivi causati da carie profonde presenti sulla dentatura decidua. Su questi dentini, le lesioni cariose si estendono rapidamente poiché lo smalto (la struttura più esterna del dente) è più sottile rispetto a quello dei denti permanenti, e quindi possono arrivare altrettanto velocemente a coinvolgere la componente nervosa dell’elemento.

Le cause principali sono associate principalmente a cattive abitudini alimentari e d’igiene orale.

La sindrome da biberon

clinic_merli_biberon_2La patologia più frequente si chiama proprio “sindrome da biberon” perché deriva dallo scorretto uso di questo strumento. Molti genitori, infatti, per far calmare il bimbo che piange, lo lasciano addormentare con biberon contenente latte o altre sostanze cariogene, o con il ciuccio imbevuto di sostanze zuccherine (miele). Colpisce bambini in età compresa tra 1 e 4 anni.

Il continuo contatto di zuccheri, in particolare durante la notte, quando si riduce la salivazione, favorisce lo sviluppo di microorganismi acidogeni responsabili della demineralizzazione dello smalto dei denti e quindi l’insorgenza della carie, che colpirà prima gli incisivi superiori per poi estendersi agli altri dentini.

Alcuni consigli per i genitori

clinic_merli_biberon_3E’ fondamentale che i genitori, anche grazie all’aiuto del pediatra che è il primo a visitare il bambino, prendano consapevolezza di questo problema per poterlo prevenire. I genitori devono infatti essere istruiti su cosa fare e non fare, nell’interesse di un’armoniosa e sana crescita dento-scheletrica dei loro bambini.

I principali consigli per le famiglie sono:

  1. evitare un prolungato allattamento al seno (sia come numero di ore, che di mesi)
  2. evitare contatti prolungati di bevande zuccherine (camomilla zuccherata, succhi di frutta, miele, latte con biscotti) sia di giorno ma soprattutto di notte
  3. corretto stile alimentare
  4. scrupolosa attenzione all’igiene orale sin dai primi mesi di vita, prima passando semplicemente garzine inumidite sulle gengive per poi passare allo spazzolino dopo la nascita dei primi dentini.

Come specialisti in odontoiatria infantile, consigliamo una prima visita del bambino intorno ai 3 anni, per riuscire a intercettare precocemente ed eventualmente intervenire in presenza di lesioni cariose.

L’obiettivo è evitare l’insorgenza di forti sintomatologie dolorose ed eventuali ascessi, che dovranno poi essere trattati  con mirate terapie antibiotiche e cure odontoiatriche non sempre semplici vista la tenera età dei pazienti.

Da non perdere…

Romina Marcatelli, laureata in odontoiatria a Bologna nel 2004, si occupa prevalentemente di odontoiatria pediatrica e collabora da diversi anni, come libera professionista, con la Clinica Merli a Rimini (viale Settembrini 17/o, tel. 0541 52025).

I suoi principali campi di aggiornamento sono la prevenzione, la cura e l’approccio psicologico dei piccoli pazienti, con particolare attenzione alle varie disabilità.

Per fornire utili informazioni alle famiglie, a misura di bimbo, è stato attivato dalla Clinica Merli anche un sito web dedicato

 

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