Biblioteca di Riccione, laboratorio di cinema di animazione

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Nuovo progetto di promozione della lettura per le scuole, in via sperimentale, offerto a due classi di 5ª elementare, a cura di Sonia Basilico e Ottomani Laboratori. “I ragazzi si cimentano nella creazione di un cartone animato tratto dal libro ‘Fiato sospeso’, che descrive la fase di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. A conclusione, mercoledì 21 novembre verrà proiettato il cortometraggio realizzato dai bambini”

Un nuovo progetto per la biblioteca comunale di Riccione, sempre finalizzato alla promozione della lettura per le scuole, iniziative già attive in biblioteca fin dagli anni ’90. In particolare, in via sperimentale, si tratta di un laboratorio di cinema di animazione offerto agli studenti delle scuole elementari della Perla Verde: due classi quinte, dunque, hanno l’opportunità di cimentarsi nella creazione di un cartone animato tratto da un libro particolarmente significativo per questa fascia di età.

– A descriverci in corso d’opera le caratteristiche di questa novità, che ha visto svolgersi i primi due momenti il 13 e 14 novembre, è allora Sonia Basilico, che ne è curatrice insieme a Ottomani Laboratori.
“Quest’anno la biblioteca comunale di Riccione mi ha chiesto di partecipare con un progetto alle iniziative di promozione della lettura per le scuole. Ho pensato di proporre un laboratorio di cinema di animazione basato sulla narrazione, rivolto a due classi di quinta elementare, in collaborazione con l’associazione Ottomani di Modena, specializzata nella produzione di corti animati a passo uno – spiega Sonia, nota con il nome d’arte di ‘Paginetta’, personaggio con cui svolge letture animate -. Abbiamo scelto di lavorare sulle suggestioni narrative che derivano dalla splendida graphic novel ‘Fiato Sospeso’ di Silvia Vecchini e Sualzo, edita dalla casa editrice Tunuè, un testo che parla del passaggio dall’infanzia all’adolescenza e che tratta in maniera delicata e coinvolgente i temi della diversità, del bullismo, ma anche della necessità propria di quest’età di affrontare scelte autonome, di aprirsi agli altri dando e chiedendo fiducia, dell’ansia di libertà che caratterizza quest’età, della forza che deriva dall’amicizia”.

– Ma in concreto come si svolge il laboratorio?
“Ho scelto volutamente di narrare il testo senza mostrarne le immagini, per evitare condizionamenti iconografici – racconta Sonia -. Lavoriamo sulle emozioni suggerite da brevi poesie e pensieri scritti da Olivia, la giovane protagonista del romanzo, chiedendo ai bambini di trasformare le suggestioni in una forma animata, usando gli stimoli del proprio vissuto, la loro freschezza emotiva, l’immaginazione e la fantasia. Utilizziamo strumenti quali computer, telecamere e registratori digitali, lavagne luminose e materiali tecnici per la produzione di un film di animazione interamente ideato e sceneggiato dai bambini, sotto la guida esperta di Ottomani. La prima classe che ha lavorato con noi la scorsa settimana ha dimostrato da subito di apprezzare le tematiche del testo e le modalità del laboratorio. I bambini hanno collaborato in gruppo, con impegno, suggerendo soluzioni originali e partecipate. Grande entusiasmo anche da parte delle insegnanti. Tante emozioni: un bambino ha raccontato di aver passato la serata insieme al fratello costruendo una capanna in camera con le coperte, così come fanno Olivia e Leo nella nostra storia, e di aver studiato la poesia che gli era stata assegnata in questo luogo ritirato che prima non conosceva. Una bambina ha portato per merenda le gallette di riso, il “cibo spaziale” di Olivia, dividendole con i compagni. Tante domande sul finale aperto del libro; ci hanno chiesto di poter portare il testo a scuola per leggerlo in maniera approfondita. Belle soddisfazioni per noi, promotori della lettura”.

– Il laboratorio prosegue ora con i due ultimi incontri, prima del momento clou finale.
“Martedì 20 e mercoledì 21 avremo un’altra classe al lavoro, poi, a conclusione del laboratorio, mercoledì 21 novembre alle ore 18, verrà proiettato il cortometraggio realizzato dai bambini. Genitori e insegnanti sono invitati, insieme agli amici e a tutti coloro che vorranno esserci. Vi aspettiamo!!!”.

Barbara Farkas

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