I burattini invadono la Romagna

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Arriva in Romagna la 42esima edizione del Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure “Arrivano dal mare!”, uno dei più frequentati e più antichi d’Italia, che ripropone la sua classica ricetta: spettacoli da diversi Paesi e momenti di riflessione e sperimentazione in diversi luoghi della Romagna. Scopri il programma

Dal 26 settembre al 1° ottobre in Romagna, tra Ravenna, Longiano, Montiano, Gatteo e Gambettola si terrà la 42. edizione del festival ‘Arrivano dal mare’, il più antico festival italiano di teatro di figura, organizzato dal Teatro del Drago e riconosciuto a livello internazionale.

Le città offriranno al pubblico oltre cinquanta spettacoli per famiglie – con alcune anteprime nazionali e internazionali e alcune produzioni inedite – messi in scena da compagnie provenienti da Inghilterra, Francia, Danimarca, Argentina e, ovviamente, Italia.

Oltre agli spettacoli, che spaziano dalle tecniche tradizionali a quelle più contemporanee, questo affascinante universo concepito per raccontare il mondo e le sue visioni poetiche ai più piccoli si potrà conoscere anche grazie a mostre, laboratori, seminari, incontri e progetti speciali.

Il momento cruciale del Festival è il progetto “Burattini con le ali”, coordinato da Stefano Giunchi, che prevede un convegno, due mostre e spettacoli a tema, per dare la parola a chi lavora in e con situazioni di svantaggio, dai centri diurni alle aule scolastiche, agli ospedali, ai centri di riabilitazione, alle carceri, ai centri di accoglienza per migranti. Il convegno, che si svolgerà nella Sala Fellini di Gambettola dal 29 al 30 settembre, proporrà testimonianze, dimostrazioni, video e interventi (di Madeleine Lions, Corrado Vecchi, Antonio Viganò, Cristina Valenti, Marta Cuscunà, per citarne solo alcuni). Gli operatori e studiosi che “hanno messo le ali ai burattini e ai loro manipolatori” parleranno delle varie disabilità fisiche e mentali (dai non vedenti ai sordi, ai bambini con sindromi autistiche e problemi cognitivi, alle persone affette da paraplegia, ecc.) per poi passare dal tema dei svantaggi di varia natura a quello dell’integrazione, in cui gli artisti e le attività di teatro di figura con i loro linguaggi simbolici giocano un ruolo importantissimo.

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Dai burattini alle marionette…

Tra gli spettacoli segnaliamo “CircoLuna” del piacentino Teatro GiocoVita, un incantevole teatro d’ombre che va alla scoperta del mondo circense in un percorso denso di atmosfere ironiche e giocose, e “Diva” del danese Sofie Krog Teater, che gioca con i misteri attingendo alla fantascienza e ad altri cliché cinematografici e giocando con loro in modi insoliti e imprevedibili all’interno di un piccolo teatro girevole manovrato con grandi capacità tecniche (ambedue in scena martedì 26 settembre alle Artificerie Almagià di Ravenna, alle 18 e alle 21).

Tra i classici, troviamo in cartellone le compagnie Pupella Nogues (Francia) e Odradek (Italia) che mercoledì 27 settembre alle Artificerie Almagià di Ravenna (alle 22) presenteranno in prima nazionale “UBU (S)”, spettacolo con pupazzi da tavolo e oggetti ispirato all’opera di Alfred Jarry, in cui il pubblico è invitato a sedere al tavolo con la figura sanguinaria e bonaria di Ubu, il dittatore cialtrone e sanguinario di una immaginaria Polonia. Lo spettacolo è una co-produzione del Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes de Charleville-Mézières.

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Tra i giovani talenti della scena italiana sarà presente Marta Cuscunà che presenterà alla rassegna romagnola “È bello vivere liberi!”, un progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo. Lo spettacolo, vincitore del premio “Scenario per Ustica”, è ispirato alla biografia di Ondina Peteani (prima staffetta partigiana d’Italia, deportata ad Auschwitz) e andrà in scena sabato 30 settembre, alle 22, al Teatro comunale La Baracca dei Talenti di Gambettola.

Tra le compagnie storiche arriverà il bolzanese Teatro La Ribalta-Kunst der Vielfalt con “Superabile”, una conferenza-spettacolo dedicata all’inclusione sociale che miscela teatro d’attore a visual art facendoli diventare una sorta di fumetto vivente. In scena domenica 1 ottobre (alle 10.30) al Teatro comunale La Baracca dei Talenti di Gambettola, lo spettacolo parla di disabilità – quella di chi è costretto in carrozzina e deve affrontare giorno per giorno la sua condizione in modi per noi inimmaginabili, tra sguardi degli altri, la necessità di essere sempre accompagnati, la mancanza di qualsiasi intimità, la perdita di autonomia e del privato – e lo fa con leggerezza e ironia, facendo ridere e al contempo commuovere il pubblico.

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Durante il festival verrà inoltre proiettato in prima nazionale, presso il Centro Culturale Fellini, “Io di mestiere faccio il burattinaio”, un video prodotto da Amadomio creazioni. È un omaggio di Mario Bianchi e Andrea Bernasconi all’arte burattinesca attraverso le testimonianze di chi la mantiene in vita come mestiere.

Per il programma completo clicca qui

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